giovedì 28 marzo 2013

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA CAPITALE HA APPROVATO: VILLA BLANC DEVE ESSERE APERTA AL PUBBLICO SENZA LIMITAZIONI





Italia Nostra Roma apprezza vivamente la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Roma sulla sorte di Villa Blanc. Il Consiglio comunale con questa mozione ha rappresentato al Sindaco e alla Giunta, e crediamo anche a tutte le altre Autorità competenti, dalla Regione al Ministero dei Beni Culturali quanto segue: “quarant’anni, e cioè 4 decenni, di impegno di comitati, associazioni, cittadini, persone illustri di questa città che hanno lottato per affermare un principio elementare: Villa Blanc è una Villa storica, unica e, a tutti gli effetti, una delle più originali ville storiche di Roma. Va, pertanto, messa a disposizione del godimento di tutti coloro che l’apprezzano, la vogliono visitare o vogliono sostare all’ombra delle sue palme”.

La sua destinazione a verde pubblico è stata conquistata a furor di popolo e sancita nelle sedi competenti. Per offrirla al pubblico godimento dei romani sono stati scritti centinaia di articoli, c’è stata la prelazione esercitata dal Ministro Ronchey nel ’93 e il successivo aberrante arresto dell’allora Soprintendente Francesco Zurli e del Direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali Francesco Sisinni, per inesistenti sospetti di eccesso di valutazione, sono seguiti ulteriori tentativi di permuta purtroppo andati a vuoto, è stata scomodata anche la legge per Roma Capitale che l’ha inserita nel programma di espropri.

Oggi, dunque, il minimo che si deve ottenere, come chiede il Consiglio comunale, è l’uso del suo parco da parte dei cittadini dall’alba al tramonto, alla pari di qualsiasi altro parco pubblico cittadino in conformità con il Piano Regolatore. Il tutto nella piena compatibilità della presenza dell’Università LUISS che non può ignorare che in tutto il mondo, nei campus, le attività didattiche convivono serenamente e felicemente con la presenza di uomini, donne, bambini e famiglie nei loro parchi.

Per nessun altro obiettivo a Roma, generazioni di cittadini hanno combattuto con tanto impegno. Lo schiaffo della LUISS a questi cittadini, negando loro l’accesso, servirebbe solo a lacerare ulteriormente il tessuto demografico di questo Paese

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