martedì 22 dicembre 2015

PRIMI RISULTATI DEL PRESIDIO ITALIA NOSTRA PER IL LITORALE ROMANO

Italia Nostra per il Litorale Romano ha ottenuto il  primo risultato concreto:  la modifica di un progetto di ciclabile che avrebbe danneggiato l’ampio tratto dunale tra Passoscuro e Marina di San Nicola, in zona di protezione integrale. Il transito avverrà invece in aree più interne. Il Comune di Fiumicino si affida agli esperti e alle associazioni specializzate per completare e migliorare il progetto del Biciplan, nell’ambito del quale verrà realizzato un tratto della Ciclovia Tirrenica.

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 Il Presidio ha potuto visionare la mappa dei progetti previsti e con viva soddisfazione ha constatato che è stato evitato il transito sulle dune tra Passoscuro e Palidoro, area della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano sottoposta a tutela integrale
per la cui difesa il prof. Francesco Spada della Sapienza di Roma aveva scritto una corposa relazione. Evidentemente l' impegno del Presidio ha trovato piena rispondenza presso i progettisti.
Nella riunione, che si è svolta, nei giorni scorsi al Comune di Fiumicino, nella massima e reciproca disponibilità, sono stati affrontati altri punti che qui illustriamo.

Necessità di creare una maggiore collaborazione fra amministrazione, popolazione, esercizi commerciali e agricoltori al fine di evitare inutili incomprensioni  come a volte è avvenuto. Marco Papi, agricoltore biologico e apicoltore attivo nelle associazioni locali, ha testimoniato il fatto che alcuni concessionari delle terre della Regione sono come lui favorevoli ad accogliere ciclisti, a condizione che non si creino problemi pratici alla produzione. Anna Longo, giornalista culturale e animatrice da anni di azioni locali e ora del Presidio Litorale Romano di Italia Nostra, ha dato la piena disponibilità di Dolcespiaggia (anche a nome della referente progetti ambientali della Scuola Erminio Carlini di Passoscuro Stefania Bragaglia) a favorire informazione e dialogo, come sempre è stato fatto. Sembra che una parte del percorso ciclabile possa passare nel paese di Passoscuro, pertanto è necessario far capire a tutti che è una bella opportunità anche dal punto di vista economico, e non è certamente un disagio.
Quanto alla presenza di cancelli nelle aree agricole, Alemanno Barsocchi di Ostia in Bici ha ricordato il modello Camino di Santiago, in base al quale nelle campagne vengono lasciati i cancelli aperti per il passaggio di pellegrini in bici e a piedi, con il cartello che invita a chiudere dopo il passaggio.

Abbiamo anche ipotizzato una interazione con l'Assessorato alla cultura per quello che riguarda l'apposizione di una segnaletica adeguata, che fornisca notizie di carattere storico-naturalistico-culturale lungo il percorso.

La linea da noi auspicata e condivisa dall’Architetto Di Silvestre (responsabile dell’Area Lavori Pubblici del Comune di Fiumicino e del suo collaboratore Geometra Pazzaglia è la realizzazione di un sistema di percorsi ciclopedonali che interagiscano con le ricchezze e le qualità del territorio, in modo che il visitatore/ciclista possa trovare sia punti di interesse paesaggistico e storico culturale che rivendite di prodotti agricoli o punti ristoro. Un ciclo-turismo piacevole per tutti, non riservato solo ai ciclisti sportivi.

L’Architetto Roberto Pallottini del Coordinamento Roma Ciclabile ha spiegato che uno solo dei diversi tracciati dovrà essere poi indicato come "Ciclovia Tirrenica", avrà le sue specifiche segnalazioni e potrebbe usufruire di ulteriori finanziamenti dalla Regione Lazio.
Ci è stato confermato che stanno partendo i lavori per la ciclabile tra Fregene e Passoscuro lungo la spiaggia di Maccarese, con la ricostruzione della passerella fino a Passoscuro e la sistemazione del Ponticello sul Rio Tre Denari. In proposito abbiamo chiesto che la prevista illuminazione sia il più possibile discreta e che la passerella sia realizzata in materiale diverso dal legno, che di solito viene asportato ed utilizzato come combustibile. Come facciamo da anni abbiamo chiesto l’installazione di videocamere e una presenza di controllo, ma sembra che non ci sia disponibilità economica, benché il lavoro nel complesso costerà un milione e 800mila euro.
Ci sarebbe piaciuto un progetto diverso, di minore impatto, con la pista addossata ai tumuleti e non agli stabilimenti. Condividiamo comunque che questo importante progetto possa rendere tangibile la presenza delle istituzioni in un territorio compromesso dagli abusi degli stabilimenti, dall'invasione delle macchine e dal degrado. Da questa presenza dovrebbe nascere secondo noi un intervento di ritorno alla legalità e di ripristino delle cubature davvero autorizzate e autorizzabili.

Abbiamo parlato anche dell'assetto dei fiumi, del ruolo del Consorzio di Bonifica, intrappolato tra le lungaggini burocratiche e una visione piuttosto rigida del proprio ruolo. Quello che andrebbe attuato velocemente spesso viene realizzato in ritardo, gli interventi di pulizia degli argini a tratti si fanno e a tratti no, con conseguenze negative sul territorio. Manca a quanto pare l'attenzione sui canali a monte. Il geometra Pazzaglia ha suggerito la possibilità di un incontro con il Consorzio con il quale si dovrebbe discutere anche degli itinerari ciclabili lungo i canali, sul modello del Sentiero della Bonifica Chiusi-Arezzo.

Si è detto della Torre di Palidoro ceduta dalla Regione al Comune per realizzare il Museo Salvo D'Acquisto . Abbiamo sostenuto la necessità che appunto la Torre sia vissuta come uno dei punti di attrazione della ciclabile, e che si dilati in un' “ Oasi Salvo D'acquisto ”, in un luogo che racconti non solo la vicenda del carabiniere eroe, ma anche la storia del territorio, l'archeologia ecc. Un progetto che il Presidio dovrebbe cominciare a studiare e del quale si dovrebbe parlare al Comando Generale dei Carabinieri. Inoltre si intende seguire il coordinamneto con l’Università Roma tre che sta lavorando a un progetto sulle Dune di Passoscuro per la Città Metropolitana.
E' stata segnalata la presenza di una serie di baracche abbandonate che risaltano sulla spiaggia a ridosso della foce del Rio Palidoro, di fronte alla Torre, all’interno dell’area dell’Ospedale Bambino Gesù. Una di esse è stata di recente ricostruita.
Il Presidio Litorale Romano di Italia Nostra intende chiedere incontri alle Soprintendenze ai Beni Archeologici e ai Beni Architettonici e Paesaggistici competenti per territorio.

A conclusione della riunione, l’Arch. Di Silvestre e il Geom. Pazzaglia hanno invitato Roberto Pallottini e  Alemanno Barsocchi a studiare le possibili vie ciclopedonali e a dare suggerimenti all'amministrazione, non solo sul territorio nord della Riserva, ma anche per i collegamenti verso Ostia Antica. 


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