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mercoledì 13 aprile 2016

MUSEO GEOLOGICO NAZIONALE: LE COLLEZIONI DIMENTICATE

Italia Nostra Roma chiede al Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, di fare il secondo miracolo.

Dopo il grande successo della Collezione Torlonia, liberata dopo 40 anni dagli scantinati, la comunità scientifica chiede con forza che anche le prestigiose collezioni del distrutto Museo Geologico Nazionale  escano dall'oblio, dalle casse nelle quali sono ricoverate e facciano ancora parte viva, integrante e visibile del Patrimonio nazionale.
Italia Nostra Roma auspica che Palazzo Canevari, cartolarizzato da Tremonti nel 2003 e ora di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare, per farci dei banalissimi uffici, ritorni ad essere, come voluto da Quintino Sella, la sede del Museo Geologico Nazionale.

Italia Nostra Roma chiede al Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella,
intervenga con autorevolezza e giustizia per sanare questo vergognoso "delitto culturale": Roma è l'unica capitale che non possiede più un Museo Geologico Nazionale e le sue preziose collezioni
perchè


continuano ad essere negate alla comunità scientifica, a quella culturale, e a tutti i cittadini della Repubblica italiana.

giovedì 7 aprile 2016

DALLA SALA DELLA SCHERMA DI LUIGI MORETTI ALLA VOLGARE PRESENTAZIONE DEL SUV DELLA MASERATI

La Casa della Scherma al Foro Italico, opera di Moretti nota in tutto il mondo,  con i mosaici di Canevari e gli affreschi interni di Capizzano, è stata "utilizzata" per la presentazione del nuovo suv Levante della Maserati.
Il DO.CO.MO.MO (Documentation and Conservation Moderns  Monuments) ne ha documentato il valore storico e artistico.
La presentazione di un'automobile in un luogo storico non è certo una sorpresa.
Anche l'Ara Pacis, il "cassone" di Richard Meier sul Lungotevere in Augusta, vistosamente inutile ed ipertrofico, è stato utilizzato per l'esposizione della Smart. L'aspetto di un autolavaggio c'è e quindi, per i decisori, è stata decisione" fisiologica". Nessun altro commento fa fare, abbiamo già contrastato quell'inutile architettura e l'inutile spesa di danaro pubblico.

Torniamo alla Maserati e alla Casa della Scherma, vincolata ai sensi del Codice dei Beni Culturali.
Luci psichedeliche da discoteca,

lividi pannelli blu,
una buca da meccanico dalla quale supponiamo sia comparsa la prestigiosa autovettura di marca italiana,
marchio noto, peraltro per produzioni di lusso, di stile e di gusto.
Le foto che compaiono sul nostro blog sono state fatte con il cellulare di un cittadino sensibile che ha rilevato, indignato, la volgarità della presentazione ed ha inviato a noi la segnalazione.
Se la qualità dell'immagine è un pò scarsa ce ne scusiamo, ma quello che è stato visto è di qualità  ancora più scarsa

Il Foro Italico ed i suoi luoghi più prestigiosi sono oggetto di commercio da "cacciata dal tempio".

Tutela zero e valorizzazione insensata.Il Protocollo tra Coni Servizi SpA ed il Ministero dice tutt'altro.

Italia Nostra Roma si domanda chi abbia rilasciato il nulla osta senza controllare il progetto di allestimento obiettivamente brutto, di pessima qualità considerando il contesto nel quale viene inserito.
Usare i monumenti come sfondo artificioso per scopi meramente commerciali è una caduta di stile inaccettabile.

Il Ministero dei Beni Culturali deve impedire lo sfruttamento dei beni culturali vincolati, è evidente che il lassismo dei controlli o, ci auguriamo, la mancanza di comunicazioni,  provoca una deriva pericolosissima che deve essere fortemente contrastata.

Quanti dei soldi raccattati verranno investiti nel restauro della Casa della Scherma il cui rivestimento di marmo di Carrara da anni cade a pezzi?


Neanche un euro probabilmente.
Anche, però, se fosse stato destinato il 100% del contributo non è in nessun modo giustificato l'uso improprio e a nostro parere illegittimo di un monumento che non può essere utilizzato come una macchinetta per far soldi.

Ricordiamoci bene: non tutto si può fare.














































































































































martedì 5 aprile 2016

A PROPOSITO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Italia Nostra Roma, attraverso il suo Consigliere Gemma Mezza, propose per prima ed ottenne la raccolta porta a porta nel Centro storico.
Il tessuto di strade strette con macchine parcheggiate in modo da impedire spesso il passaggio dei mezzi dell'AMA, ha convinto gli Amministratori a fare questo passo ancora insufficiente.
E' evidente, però, che nel resto della città, la raccolta differenziata non è un grande successo, anzi!
E' notizia di ieri che AMA acquisterà 28.050 nuovi cassonetti.
Tutto sommato, conferire nei cassonetti potrebbe funzionare se.....i cittadini collaborassero e si rendessero pienamente conto dei costi collettivi e delle implicazioni nel trasformare la monnezza da un onere ad un onore. Ma non è così.
Chiunque di noi osservi con attenzione i sacchetti di spazzatura infilati nei cassonetti dell'indifferenziata si accorgerebbe che i sacchetti lasciano trasparire bucce di banane e di aranci (da conferire nell'umido), barattoli sporchi di salsa di pomodoro e contenitori di plastica (da conferire ne'apposito cassonetto), bottiglie di birra e di vino e chi ne ha più ne metta tutto mischiato insieme.
Nel "signorile" Prati

Va bene l'acquisto di nuovi cassonetti, ma l'educazione ambientale e civica dei cittadini sta a carissimo amico.
Corsi di informazione e di aggiornamento nei municipi per i cittadini e perchè no investire su informazioni porta a porta per gli utenti "disordinati".
I controlli degli addetti ai lavori per dare le istruzioni per l'uso devono essere serratissimi ed è necessario, una volta istruiti ai cittadini, pensare a sanzioni pecuniarie per dissuadere chiunque a comportarsi in maniere indifferente ed incosciente (incivile?)

Soldi ben spesi per acquistare i nuovi cassonetti ma è necessario, anzi indispensabile, un giro di vite.
Con le buone o con le cattive AMA deve essere presente sul territorio per i controlli e i cittadini, con le buone o con le cattive, devono imparare a comportarsi in maniera civile!!!
Il lavoro è lungo e AMA deve investire anche economicamente sulla comunicazione capillare ai cittadini senza la quale anche i nuovi cassonetti saranno, comunque un costo, e traboccanti di qualsiasi tipo di rifiuti.
AMA DATTI DA FARE!!! 
I NUOVI CASSONETTI NON SONO SUFFICIENTI A RISOLVERE IL PROBLEMA. SENZA UN PROGETTO COORDINATO.  SONO UNA SPESA INUTILE.

ROMA HA PERSO IL SUO DECORO

PS: I cittadini sono convinti che sia inutile affannarsi a fare la raccolta differenziata "tanto va a finire tutto assieme". AMA deve sgomberare il campo da questi pregiudizi e disinformazione che impediscono, di fatto, un comportamento virtuoso dei cittadini che, dispiace dirlo, non si fidano dell'operato delle municipalizzate.

DUE APPUNTAMENTI PER IL FINE SETTIMANA AL PARCO DELL'APPIA ANTICA

Sabato 9 e Domenica 10 Aprile. Scampagnate nell’Agro Romano

Sant’Urbano alla Caffarella

Apertura speciale della chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella. Prima delle tre visite straordinarie di Italia Nostra nella Valle della Caffarella; visiteremo in particolare il Pago Triopio, complesso monumentale realizzato dal celebre intellettuale ateniese Erode Attico, precettore degli imperatori Marco Aurelio e Lucio Vero.
Sabato 9 Aprile, ore 12
Appuntamento in Vicolo di Sant’Urbano, angolo Via Appia Pignatelli
Per Informazioni: info@appiaonline.it
I Luoghi di Antonio Cederna

Passeggiata nella storia dell’Appia Antica, alla scoperta dei suoi personaggi. La nascita del Parco Regionale, la sua storia, le battaglie di Antonio Cederna, per la salvaguardia di questo straordinario patrimonio naturale e culturale.
Domenica 10 Aprile, ore 10

Appuntamento in via Appia Antica 42

lunedì 4 aprile 2016

QUANDO VALE LA PENA DI INFRANGERE LE ABITUDINI


per visualizzare servizio clicca qui http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-856975b1-ccff-4bd4-ab38-a8b3c289c9b6-tg2.html


Italia Nostra Roma ha sempre sostenuto di non utilizzare Villa Borghese per manifestazioni.
Ma c'è sempre l'eccezione che conferma la regola.
La giornata mondiale sull'autismo organizzata dall'Associazione "L'emozione non ha voce" Onlus è stata bella, delicata ed emozionante.
I ragazzi autistici a cavallo a Piazza di Siena, il ballo in costume d'epoca e l'uso della Villa, per sensibilizzare tutti noi sul problema dell'autismo e sulle difficoltà delle famiglie, ci sembra, questa volta si, un uso giusto e sensibile della Villa storica.
Italia Nostra Roma e tutti noi che siamo impegnati in questo blog hanno imparato di più dall'intervista fatta alla mamma e al papà di Daniel, sulla vita difficile con un bimbo autistiche che da tutti gli anni di Concorso Ippico Internazionale, i sei giorni di compleanno di Renato Zero o il Fifa Fan Festival che, fatto mondano a parte, non ci hanno insegnato proprio nulla, anzi hanno provocato solo danni alla Villa. come si vede dalle immagini di seguito.



FORZA DANIEL SIAMO TUTTI CON TE!!!!!!!   

venerdì 1 aprile 2016

ALMENO UN SOPRALLUOGO!!!!!!

A via del Muro Torto, direzione Porta Pinciana, da Piazzale Flaminio il muro di contenimento, addossato al muraglione del Pincio, da segnali di lesione provocati da una pianta cresciuta storta le cui radici premono e hanno sconnesso i blocchetti di tufo.
Segnalato, un mese fa, da Italia Nostra Roma niente di fatto. Se il muro dovesse cedere, cadrebbe nel passaggio pedonale e sulla sede stradale.
Non si può ignorare la più lontana ipotesi di cedimento.
Italia Nostra Roma, anche oggi, ha chiesto un intervento ai Vigili Urbani e ai  Vigili del Fuoco.
Che cosa aspetta la Pubblica Amministrazione?

mercoledì 23 marzo 2016

LA CENA INFINITA CON IL CONVITATO DI PIETRA

Questa volta facciamo una botta di conti.
L'autostrada Salerno-Reggio Calabria,
considerata il lavoro pubblico a velocità di lumaca e uno scandalo nazionale, è  iniziata nel 1964, sono state completati 475 Km con una media di 9 Km l'anno.
La Metro C
inizia nel 2007, sono stati completati e consegnati  17,9 Km, dei quali parecchi fuori terra, con la media vergognosa di 2,2375 Km anno.

La Metro C vince il triste primato di opera pubblica più lenta d'Italia.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ne prenda atto e ne prenda atto anche il Ministro Graziano Del Rio, non possono più far finta di nulla.
Numeri negativi  che dovrebbero far riflettere sul fallimento, ormai conclamato, della Metro C.
La Corte dei Conti Lazio, nel rapporto annuale di qualche giorno fa, da una visione drammatica delle illegittimità e forzature, dei pagamenti folli, delle irregolarità negli appalti e dei rischi per il patrimonio culturale.


Raffaele Cantone, Presidente dell'Anti Corruzione, rafforza e rinforza i dati estendendo la corruttela anche ad altri settori dell'Amministrazione Capitolina, equiparando, in buona sostanza, i comportamenti delle Amministrazioni di destra a quelli di sinistra, un filo mai interrotto, che deve essere spezzato, del malaffare. 
DEPRIMENTE!!!!
I candidati alla poltrona di Sindaco di Roma Capitale cosa dicono su questo argomento? 
                               NULLA









(ci scusiamo se per caso qualcun altro nel frattempo si è candidato)
La Metro C, è un' opera sbagliata e vecchia sin dalla nascita, con una gara vinta con la vecchia tecnologia del ferro, quando, in quegli anni, persino a Singapore si progettava già la metro leggera. La Metro C è sostanzialmente ferma, nel silenzio della politica.
Italia Nostra Roma, fin dall'aggiudicazione della gara (Vianini & Co.) aveva denunciato la follia di quell'opera pubblica con tecnologie vecchie ed obsolete. Risultato, fu attaccata ai fianchi da una Associazione "ambientalista" con l'accusa di "non volere il moderno". A ciascuno il suo.
Una emorragia di denaro speso senza fine a colpi di deroghe, compromessi, irregolarità e sanatorie, nonché rischi per il nostro patrimonio architettonico ed archeologico. 
A tutto ciò è ferocemente contraria 
Italia Nostra Roma 
e non alla metropolitana
Il convitato di pietra presiede ancora il convivio "grasso" che ancora nessuno intende sparecchiare.
Ancora una volta: fermatevi a San Giovanni ed abbiate il coraggio e la decenza di cambiare strada. 

martedì 22 marzo 2016

UNA RAZZA IN VIA DI ESTINZIONE

Troppo poco è stato detto e scritto sulla valenza mondiale della Collezione Torlonia appena "sdoganata" dal Ministero dei Beni Culturali.
La Collezione delle Collezioni come è stata autorevolmente definita.
Collezione accatastata alla meglio in locali alla Lungara
Hestia Giustiniani

Scavi di Porto

Due righe di informazione

I 620 elementi scultorei della Collezione Torlonia sottratti da 40 anni al pubblico godimento, sono il frutto di acquisizioni da parte dei Principi, di numerose, ricchissime collezioni.
La Collezione Cavaceppi,
composta a sua volta dalle Collezioni Savelli, Cesi e Pio da Carpi, la grandiosa Collezione Giustiniani e da ritrovamenti archeologici duranti gli scavi nei possedimenti della famiglia.
I giornali, con le pagine di cultura, dovrebbero essere traboccanti di articoli su questo avvenimento storico. 
Battaglia di Antonio Cederna
che nel 1977 scrive: "Signor Ministro dei Beni Culturali, Onorevoli Deputati e Senatori, che ogni tanto firmate vani ordini del giorno in difesa del patrimonio storico artistico avete mai sentito parlare della Collezione Torlonia alla Lungara, sapete niente di quanto è successo?....." 
Frase profetica. 

La tiepida risposta del mondo della Cultura impressiona. Il successo delle trattative Ministero dei Beni Culturali e Fondazione Torlonia Onlus sono passate quasi sotto silenzio.

Testate, che pure hanno ospitato la firma di Antonio Cederna, se la sono cavata con poco, anzi, pochissimo. Impressionante e scandaloso, forse più scandaloso, della sottrazione della Collezione al pubblico godimento.
La Cultura italiana è narcotizzata se non si riesce a cogliere ed apprezzare il passo gigantesco fatto dal Ministero dei Beni Culturali.

Dove sono gli intellettuali, dove sono gli uomini di cultura? 
La razza è in via di estinzione.

Speriamo che il WWF dopo i panda
metta sotto tutela anche il mondo della cultura

SENZA BANDO NATURALMENTE


Bancarelle di zozzerie volgari e degradanti per la dignità di Roma,
camion bar, magliette Forza Roma e Forza Lazio anche davanti al punto informativo del comune.

Ponte degli Angeli (Bernini), Castel Sant'Angelo luogo di sepoltura dell'Imperatore Adriano, i giardini progettati da Paolo Portoghesi, via della Conciliazione con San Pietro sono uno sfondo, una scenografia, per questo scempio continuato e illegittimo.
Senza bando naturalmente!
La Soprintendenza dorme e le altre Istituzioni non sono da meno.

Siamo in clima elettorale e ogni voto è prezioso.



"Meditate gente....Meditate....." (Renzo Arbore) 

lunedì 21 marzo 2016

E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI FARE CHIAREZZA



Cari lettori, come sapete Italia Nostra Roma ha firmato ben cinque anni fa una convenzione con il Corpo Forestale dello Stato allo scopo di collaborare per la tutela del patrimonio paesaggistico e monumentale ambientale. Collaborazione che sarà sancita, ancora una volta, dopodomani mercoledì 23 marzo, con il rinnovo della convenzione da parte del Capo del Corpo,  Cesare Patrone e dei vertici della nostra Associazione.

Per questo motivo ci sembra opportuno fare chiarezza in merito alla campagna che, in questo ultimo periodo, alcuni organi di informazione stanno facendo accostando gli oramai “famosi” 20mila forestali siciliani al Corpo Forestale dello Stato.

Nulla di più falso

Non tutti sanno, infatti, ma i giornalisti dovrebbe saperlo oppure fingono di non sapere, che il Corpo Forestale dello Stato è presente solo ed esclusivamente nelle 15  regioni a statuto ordinario, mentre nelle 5 a statuto speciale (Sicilia, Sardegna, Valle D’Aosta, Friuli Venezia  Giulia e Trentino alto Adige) esiste il Corpo Forestale, definizione simile ma non identica. Forse da qui, almeno ce lo auguriamo,nasce la confusione.

Il Corpo Forestale dello Stato, non è presente in Sicilia e non ha mai assunto i 20mila operai forestali, ci hanno pensato i vari Presidenti di quella Regione.

Ci spieghiamo meglio, il Corpo Forestale   presente nelle Regioni Autonome, proprio perché autonome, è disciplinato in maniera differente rispetto a quello dello Stato. Le assunzioni vengono fatte dalle Regioni Autonome, gli stipendi vengono pagati dalle Regioni Autonome. Il Corpo Forestale dello Stato nulla ha a che vedere con tutto ciò. L’unico dato in comune è la salvaguardia e la tutela ambientale.

Quindi accomunare  i 20mila operai forestali  siciliani, assunti dalla Regione autonoma Sicilia,  con gli  oltre 8mila componenti del Corpo Forestale dello Stato presenti in Italia
è un falso storico voluto.

I 20mila operai siciliani non sono dipendenti del Corpo Forestale dello Stato ma sono esclusivamente operai forestali assunti dalla Regione Sicilia,  espressione di una volontà politica indipendente ed estranea al Corpo Forestale dello Stato che è una delle migliori polizie europee specializzate nella salvaguardia e tutela dell’ambiente.
IL CORPO FORESTALE DELLO STATO
E’ TUTT’ALTRO!

 

mercoledì 16 marzo 2016

UNA VITTORIA DI ANTONIO CEDERNA

Dopo 40 anni, dopo fiumi di inchiostro, battaglie furiose ed indignate, dopo un lungo lunghissimo oblio, la Collezione Torlonia esce dagli scantinati, dove le statue sono state accatastate fino ad oggi.
Grande vittoria dell'archeologia negata ma il condottiero di questa battaglia per la cultura è del nostro grande Presidente Antonio Cederna.
Come dice Paolo Conti, bella e intellettualmente onesta firma del Corriere della Sera, il verbo al presente è doveroso e significativo.
E' un momento, questo in cui Antonio Cederna viene "tirato per la giacchetta" cosa che non avrebbe mai permesso avendo una memoria formidabile e ricordando perfettamente lacci e lacciuoli tesi per mettere la sordina alla sua voce formidabile.
Antonio Cederna è stato leader della Sezione di Roma per lunghi, lunghissimi anni. Italia Nostra Roma è sempre citata nei suoi articoli ed è stata l'unica associazione nella quale ha militato fino agli ultimi suoi giorni.
Italia Nostra Roma ha ancora una pagina scritta, sulla sua mitica lettera 22, con le sue correzioni a mano nella quale Antonio ci dice "Non dimenticatevi (dopo di me) di fare......"  nessuno può dire altrettanto.   Ci ha lasciato il suo lavoro da portare a compimento. Lavoro noi abbiamo sempre accanitamente proseguito. Abbiamo lavorato accanitamente per il Museo Geologico, per l'Appia antica, per Palazzo Silvestri Rivaldi, per le Ville storiche ancora in mano ai privati, per il suo grande obiettivo "la liberazione dagli scantinati della Collezione Torlonia".
Ha vinto e noi con lui.
Per chi non l'avesse capito
ANTONIO CEDERNA E' LA SEZIONE DI ROMA DI ITALIA NOSTRA 

lunedì 14 marzo 2016

VISITA GIUDATA AL MUSEO DEL TERRITORIO A VILLA DORIA PAMPHILJ

 Cari Soci e Cari Amici di Italia Nostra Roma volete partecipare ad una visita guidata al Museo del Territorio di Villa Doria Pamphilj?

Il Museo che è vergognosamente chiuso a tutti i cittadini dal 2000, sarà aperto, per gentile concessione SOLO PER ITALIA NOSTRA ROMA.

La visita guidata prevede 30-35 presenze, la data ed il costo saranno fissati quando si raggiungerà un congruo numero di partecipanti.
Chi fosse interessato ci invii al più presto una email di interesse specificando se è socio di Italia Nostra o è un nostro simpatizzante a : roma@italianostra.org

NON PERDETE QUESTA OCCASIONE IRRIPETIBILE!!!!!!!!

mercoledì 9 marzo 2016

NOTIZIA IMPORTANTE RISERVATA AGLI ARCHITETTI ISCRITTI ALL'ALBO


IMPORTANTE
 
Cari amici architetti iscritti all'albo vi segnaliamo la possibilità di partecipare ad una giornata di formazione sulla manutenzione e restauro del giardino storico con il riconoscimento agli iscritti ad un Ordine d'Italia di 4 crediti formativi. 
 
MERCOLEDI' 16 MARZO 2016 ORE 14.00
CASA DELL'ARCHITETTURA
PIAZZA MANFREDO FANTI, 47 ROMA
 
Si può partecipare iscrivendosi obbligatoriamente on line attraverso il sito dell'Ordine degli Architetti  al seguente link: http://www.architettiroma.it/formazione/notizie/17185.aspx
 
Di seguito troverete il programma completo della giornata formativa.
 
 




 

GIORNATA FORMATIVA

a cura di: OAR • REGIONE LAZIO - I.R.VI.T.

• UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA

• UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA

MANUTENZIONE E RESTAURO

DEL GIARDINO STORICO

16 MARZO 2016 ORE 14:00

CASA DELL’ARCHITETTURA - Piazza Manfredo Fanti, 47 - Roma

ore 14:00 Registrazioni CHECK/IN dei partecipanti.

ore 14:20 Saluti e/o Presentazioni - Arch. Danilo Novelli e Avv. Marco Di Andrea, Commissario Straordinario Regionale I.R.Vi.T.

ore 14:30 1° Relatore: Avv. Marco Di Andrea, Commissario Straordinario Regionale I.R.Vi.T.

Aspetti giuridici in materia di tutela del giardino storico

ore 15:00 2° Relatore: Prof. Bruno Filippo Lapadula, già Professore di Storia del giardino e del paesaggio, presso l’Università degli Studi di Roma Sapienza, ora Direttore Scientifico corsi ARPEG

Concetto di giardino storico

ore 15:30 3° Relatore: Arch. Virginia Rossini, Presidente del Dipartimento dei Beni Culturali

Ville storiche a Roma: stato di manutenzione, degrado, interventi di conservazione,

programmazione e problematche connesse.

ore 16:00 4° Relatore: Prof.ssa Vanna Mannucci, Vice Presidente Associazione Italia Nostra, sezione Roma

Stato di conservazione dei giardini storici

ore 16:30 - 17:00 COFFEE BREAK

ore 17:00 5° Relatore: Dott. Roberto Braglia, Coordinatore dell’Orto Botanico, Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Conservazione degli elementi vegetali del giardino storico

ore 17:30 6° Relatore: Prof. Achille Maria Ippolito, Coordinatore del Dottorato in Paesaggio e Ambiente, Dipartimento di Architettura e Progetto, Università degli Studi di Roma La Sapienza

Giardini e paesaggi storici

ore 18:00 7° Relatore: Prof.ssa Daniela Esposito, Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, Università degli Studi di Roma La Sapienza

Restauro e conservazione degli elementi architettonici del giardino storico

ore 18:30 8° Relatore: Prof.ssa Antonella Canini, Direttore Dipartimento di Biologia, Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Valore storico ed ambientale del patrimonio vegetale del giardino storico

ore 19:00 Conclusioni e dibattito

ore 19:30 Registrazioni CHECK/OUT dei partecipanti.

La partecipazione all’evento riconosce agli architetti iscritti ad un Ordine d’Italia n°4 CFP

Codice identificativo ARRM1010

Prenotazione obbligatoria online: http://www.architettiroma.it/formazione

UNIVERSITÀ DI ROMA TOR VERGATA • UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA • UNIVERSITÀ DI ROMA TOR VERGATA, DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA • UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA, DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA E PROGETTO

• UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA, SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGIO

• UNIVERSITÀ DI ROMA TOR VERGATA, ORTO BOTANICO DIPARTIMENTO BIOLOGIA

• VILLA MONDRAGONE, CENTRO CONGRESSI E RAPPRESENTANZA • ITALIA NOSTRA • EDILVERDE
  

martedì 8 marzo 2016

IL VILLAGGIO DELLE BOTTICELLE A VILLA BORGHESE E' MATERIA PER LA CORTE DEI CONTI?


 
 
  
COMUNICATO STAMPA

08.03.2016

 

IL VILLAGGIO DELLE BOTTICELLE A VILLA BORGHESE

E’ MATERIA PER LA CORTE DEI CONTI?

 

 

La relazione del Procuratore Regionale della Corte dei Conti per il Lazio, Angelo Raffaele de Dominicis, delinea un profilo fosco e preoccupante delle spese folli di Roma per le spese pubbliche fuori controllo in danno all’erario. Sono emersi numeri inquietanti.

Sono “piccoli” numeri, rispetto ai grandi numeri messi sotto giudizio dal Procuratore de Dominicis, quelli che Italia Nostra Roma evidenzia nel progetto per il ricovero dei cavalli e delle botticelle nell’area vincolata di Villa Borghese.

 

L’uso improprio delle Ville storiche è questione nota e mai affrontata dagli Amministratori capitolini.

 

A Villa Borghese, ciò che colpisce di più, è il nuovo manufatto, rigorosamente provvisorio, per il ricovero dei cavalli e delle botticelle.

Su Viale delle Magnolie, a due passi da Piazzale delle Canestre, sorge il villaggio equino con ricoveri in legno, staccionate e persino un impianto di aria condizionata.

 

Il tutto recintato completamente con elementi in ferro è desolatamente vuoto.

Ai cancelli d’ingresso, chiusi con lucchetti l’erba cresce alta.

 

Dopo un primo tentativo di realizzazione sotto la Giunta Alemanno, dal costo di 800mila euro, il progetto è stato bloccato per lungo tempo. Sotto la Giunta Marino il ricovero per cavalli e botticelle è stato completato, nonostante la diffida di Italia Nostra Roma alle Soprintendenze a al Comune di Roma per studiare luoghi più idonei e soprattutto all’esterno di una Villa storica.

 

I costi, ci risulta hanno superato il milione di euro, una bella cifra. Ma nessuna botticella e nessun cavallo è ricoverato nella nuova “provvisoria” struttura. I soldi impegnati, prima dalla Giunta Alemanno con l’Assessore Ghera poi dalla Giunta Marino con l’Assessore Masini sono stati già spesi. Danari pubblici spesi male e una villa storica che sopporta una funzione non idonea. Se le motivazioni di questo intervento erano dettato dall’urgenza di trovare una soluzione al problema dei cavalli e delle botticelle, Roma Capitale se l’è presa comoda.

 

Da fonti di informazione risulterebbe l’intenzione di Roma Capitale di convocare un tavolo per trovare una soluzione. Troppo tardi, i danari sono spesi e il villaggio delle botticelle pesa su Villa Borghese.

 

Italia Nostra Roma chiede urgentemente al Commissario Straordinario, Tronca, di fare chiarezza e capire se i danari spesi a fronte di nulla, dai cittadini romani, siano anch’essi materia per il Procuratore regionale de Dominicis.




 

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