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mercoledì 19 febbraio 2014

NOTIZIE DI ITALIA NOSTRA ROMA PER TUTTI I LETTORI SOCI E NON SOCI

A tutti i soci di Italia Nostra Roma che ci leggono e anche ai non soci che si interessano alla vita della nostra Associazione. Nei giorni scorsi si è svolta l'Assemblea annuale dei soci. la presenza è stata massiccia e di ciò vi ringraziamo.
In discussione e successiva votazione tre punti: l'approvazione dell'attività svolta nel 2013, l'approvazione del bilancio dell'associazione (dopo anni di difficoltà economiche e con un debito strutturale massiccio, al contrario di quanto avviene nel nostro Paese, siamo arrivati al pareggio di bilancio con addirittura una piccola, piccolissima cifra in positivo) ed, infine, l'aumento da 19 a 25 dei componenti il prossimo Consiglio Direttivo.
Abbiamo assoluta necessità di rinnovamento e, quindi, aumentare con persone diverse che dovranno portare nuovi contributi di esperienza, passione ed entusiasmo. Per troppi anni, tranne qualche piccola sostituzione siamo stati sempre gli stessi. L'autoreferenzialità non è una buona strada da seguire, bisogna rinnovare ma non rottamare!!!!!
Questi tre quesiti sono stati votati dall'Assemblea con 117 voti favorevoli e 7 contrari per quanto riguarda la gestione finanziaria; 122 si e 5 no per l'attività svolta e 123 a favore e 5 contrari per quanto riguarda l'aumento dei consiglieri.
Possiamo quindi concludere che il lavoro svolto in quest'ultimo anno da Italia Nostra Roma è stato ampiamente apprezzato dall'Assemblea dei soci e di questo siamo orgogliosi.
  Sempre di più e sempre meglio cercheremo di fare,
 anche con l'aiuto di chi ci legge!!!!.

giovedì 6 febbraio 2014

VISITE GUIDATE: GLI APPUNTAMENTI DI FEBBRAIO E APRILE

ITALIA NOSTRA - SEZIONE DI ROMA
FEBBRAIO - APRILE 2014
La sezione romana di Italia Nostra riprende una consuetudine di lunga data e propone ai propri soci un programma di visite guidate che si concentra su due cicli di grande importanza culturale per la storia della nostra città. Il primo è dedicato alle confraternite devozionali e ai sodalizi di mestiere ( le associazioni fra corregionali e connazionali verranno trattate in un ciclo differente ) che sono fioriti in gran numero a partire dal Medioevo e che ancora sopravvivono in alcuni casi, dimostrando un attaccamento straordinario alle tradizioni e alla storia.  Il secondo ciclo si occupa, invece, della storia del collezionismo romano, esplorato attraverso alcuni esempi legati alle famiglie nobili, i cui palazzi ospitano ancora capolavori, arredi, oggetti d'arte di assoluta eccellenza.

Sabato 15 febbraio ore 10,30
LE CONFRATERNITE E I SODALIZI ROMANI.
I. LE CONFRATERNITE DEVOZIONALI E DI MESTIERE.
L'ORATORIO DEL GONFALONE
                                                  
Risalente al XIII sec., l'Arciconfraternita del Gonfalone è la più antica di Roma ed è stata anche il modello per molte delle numerose associazioni di fedeli che nei secoli hanno arricchito la vita devozionale cittadina. Oggi, benché l'arciconfraternita non esista più, possiamo ancora ammirare lo splendido Oratorio, aperto in esclusiva per i nostri soci e giustamente definito la Cappella Sistina del Manierismo.
Via del Gonfalone, 32A
Biglietto 7,50 €  a persona. Quota per i soci 8,50 €, per i non soci 10,50 €.

Domenica 23 febbraio ore 10,30
                                      IL COLLEZIONISMO A ROMA
                   PALAZZO ALTEMPS E LA COLLEZIONE LUDOVISI
                                               
Un palazzo senza collezione; una collezione senza palazzo: così è stato definito il felice incontro tra palazzo Altemps, la cui ricca collezione è andata dispersa, e la collezione Ludovisi, alloggiata un tempo in una splendida villa oggi non più esistente. E da questo connubio nasce uno dei musei più ricchi ed eleganti di Roma, che sorprende per la sua ricchezza.
Piazza di Sant'Apollinare, 46
Biglietto 7 € a persona - riduzioni a 3,50 € e gratuità di legge. Quota per i soci 8 €  e per i non soci 10 €

Sabato 15 marzo ore 10,00
LE CONFRATERNITE E I SODALIZI ROMANI.
I. LE CONFRATERNITE DEVOZIONALI E DI MESTIERE.
SANTA MARIA DELL'ORTO

Da sempre una delle più attive di Roma, l'Arciconfraternita di Santa Maria dell'Orto riunisce diverse professioni legate all'alimentazione in genere, dai fruttaroli ai pizzicaroli, e costituisce il più antico sodalizio mariano della città. La bella chiesa cinquecentesca accoglie opere di pregio dei maggiori artisti dal Manierismo al '700 e racchiude una tradizione ancora oggi gelosamente custodita. 
Via Anicia, 10
Biglietto 5 € a persona. Quota per i soci 8 € e per i non soci 10 €

Sabato 22 marzo ore 10,30
                                      IL COLLEZIONISMO A ROMA
                                          LA GALLERIA COLONNA
                                                   
Definito dal quotidiano francese Le Monde "il più bel palazzo del mondo", Palazzo Colonna è uno scrigno di preziose opere d'arte alloggiate nel contesto della meravigliosa Galleria, seconda per dimensioni solo a Versailles, e delle sale ricche di arredi e affreschi. La straordinaria collezione dei principi Colonna è ancora esposta nelle sale per cui è nata, creando un unicum di grande valore artistico.
Via della Pilotta, 17
Biglietto 10 € a persona. Quota per i soci 8 € e per i non soci 10 €

Giovedì 3 aprile ore 10,30
LE CONFRATERNITE E I SODALIZI ROMANI.
I. LE CONFRATERNITE DEVOZIONALI E DI MESTIERE.
S. ELIGIO DEGLI OREFICI
                                                   
Separatasi fin dal primo '400 dal sodalizio dei fabbri ferrari, l'Università degli Orefici e Argentieri ha sempre mantenuto vive le proprie tradizioni, annoverando nel proprio seno grandi maestri come il Cellini e il Valadier. Per sottolineare il proprio prestigio l'Università ha affidato al divino Raffaello l'incarico di costruire la propria chiesa, che oggi costituisce un gioiello rinascimentale, gelosamente custodito ed aperto in esclusiva per i nostri soci.
Via S. Eligio, 7
Biglietto 2,50 € a persona. Quota per i soci 8,50 € e per i non soci 10,50 €

Sabato 12 aprile ore 10,30
                                       IL COLLEZIONISMO A ROMA
                                 PALAZZO PATRIZI NARO MONTORO

Tesorieri di vari papi e custodi del Vessillo di Santa Romana Chiesa, i Marchesi Patrizi Naro Montoro tutelano con passione il proprio palazzo, arricchito da una collezione d'arte di primissimo piano. Aperto in esclusiva per i nostri soci, il piano nobile superiore, ancora abitato dai discendenti, si rivelerà uno scrigno prezioso d'arte e storia del collezionismo romano e non solo.
Piazza S. Luigi dei Francesi, 37
Biglietto 15 € a persona. Quota per i soci 8 € e per i non soci 10 €


Organizzazione: Annalisa Cipriani, Alessandra Maffei e Simona Olivetti
Elaborazione e presentazione: Simona Olivetti
Informazioni e prenotazioni obbligatorie:
email: roma@italianostra.org
Fax: 0632647299
Tel.: 3490724330; 3471148456; 3396006916

N.B. Ogni 3 visite effettuate la quarta usufruirà di una riduzione a 5 € per i soci e 7 € per i non soci.

martedì 4 febbraio 2014

PECUNIA NON OLET

COMUNICATO STAMPA
04.02.2014

PECUNIA NON OLET


I vincitori del bando di gara, formulato dal Dipartimento Turismo di Roma Capitale, potranno costruire sopra i bagni pubblici interrati, nel centro storico, strutture fuori terra. Ben 12 progetti e 12 concessioni a Piazza di Spagna, Piazza San Giovanni, Piazza Santa Maria Liberatrice, Largo di Villa Peretti, Via XX Settembre, Via Carlo Felice, Via Zanardelli, Piazza dell’Esquilino, Piazza di Porta Maggiore, Piazza Sonnino, Piazza della Città Leonina, il 12esimo in via di San Claudio verrà realizzato ex novo.
Sopra i bagni pubblici, quindi, sorgeranno chioschi di accoglienza turistica con erogazione a pagamento dei servizi igienici, vendita di prodotti turistici (Roma pass, tour convenzionati, etc), vendita di acqua da distributori, prodotti di merchandising “autorizzati dall’Amministrazione capitolina”.
In più la società Zetema  Progetto Cultura srl erogherà a tutti i concessionari vincitori del bando, per 18 anni consecutivi, 1 euro, inclusa IVA, per ogni Roma Pass venduto fino ad un massimo di erogazione di € 500.000,00 IVA inclusa annui. Un bel regalo in solida fatto ai concessionari!!!
Italia Nostra Roma già si era espressa, in passato, contro questa vergognosa mercificazione per sino delle esigenze fisiologiche dei turisti e dei cittadini romani,
in un centro storico senza tutele e senza controllo. Bagni pubblici si ma senza speculazione.
Il Centro storico di Roma, le sue piazze e le sue vie sono vincolate “ope legis” dal Codice dei Beni Culturali ma, come ebbe a dire Vespasiano a suo figlio Tito, quando l’Imperatore propose la tassa sui “fluidi corporei”:
“pecunia non olet”
 (questo vale anche per Roma Capitale?).
Italia Nostra Roma diffida gli uffici competenti a rilasciare le autorizzazioni per la realizzazione di chioschi, previsti dal bando, in difformità al Codice dei Beni Culturali.


Italia Nostra Roma non è riuscita a trovare alcuna foto dei bagni pubblici sui quali sorgeranno i chioschi previsti dal bando. Se qualche lettore avesse più fortuna di noi lo invitiamo a fornici la documentazione per la pubblicazione.

VENERDI 7 FEBBRAIO PRESENTAZIONE ULTIMA FATICA DRAGOSEI


"Racconti romani - Ara Pacis e dintorni" è questo il titolo dell'ultima fatica letteraria di Roberto Dragosei che sarà presentata venerdì 7 febbraio alle ore 17.00 presso la Sala Mostre della Gangemi Editore, via Giulia 142.
L'Ara Pacis ed altri monumenti narrano, in prima persona, le loro storie e quelle dei personaggi connessi.
Partendo da Augusto ed il suo entourage, passando per l'avventuroso recupero dell'Ara Pacis degli anni '30, si arriva ai giorni nostri con la tormentata vicenda della Nuova Teca e agli altri interventi capitolini: dal restayling di Piazza Augusto Imperatore al Macro, dal Maxi alla Nuvola di Fuksas e tanti altri.
Alla presentazione, oltre all'autore interverranno: la giornalista del Corriere della Sera, Lauretta Colonnelli, il consigliere nazionale e della Sezione di Roma di Italia Nostra, Oreste Rutigliano, l'attrice Paola Mammini che leggerà alcuni brani del libro.





Vi rammentiamo la grande battaglia, ahi noi perduta, di Italia Nostra Roma per impedire che lo scatolone di Richard Meier fosse realizzata.

IL 13 FEBBRAIO ASSEMBLEA DEI SOCI DI ITALIA NOSTRA ROMA

Cari soci, cari lettori  è stata convocata per giovedi 13 febbraio, in viale Liegi 33, presso la sede Nazionale di Italia Nostra,  l'Assemblea dei Soci della  Sezione romana.
Si tratta di un appuntamento importante per la vita della stessa. Saranno, infatti, non solo approvato il bilancio consuntivo dell'Associazione per l'anno 2013, ma soprattutto illustrate le attività che Italia Nostra Roma ha svolto lo scorso anno e quelle che intende svolgere nel 2014.
A fine marzo sarà indetta la votazione ad referendum per il rinnovo delle cariche elettive. Perchè ci sia un vero e reale rinnovo, il Consiglio Direttivo uscente di Italia Nostra Roma proporrà l'aumento del numero di Consiglieri da 19 a 25 per dar modo l'ingresso, in Consiglio, di nuove forze e competenze che potrebbero dare il loro contributo nella tutela del patrimonio storico artistico e paesaggistico della città.
L'Associazione deve aprirsi a nuove figure che portino passione e voglia di combattere.
Vi aspettiamo quindi il 13 febbraio a Viale Liegi, 33,alle ore 17.00,  presso la sede Nazionale di Italia Nostra Onlus,  per esprimere liberamente la vostra opinione determinante.
Di seguito la convocazione ufficiale dell'Assemblea Ordinaria:








Roma, 28.gennaio 2014

Alle Socie e ai Soci di Italia Nostra – Sezione di Roma
e, p.c.,  Sede Centrale di Italia Nostra

Oggetto: Convocazione di Assemblea Annuale Ordinaria 


         Si comunica che a norma dell’art. 6 del Regolamento per il Funzionamento delle Sezioni di cui allo Statuto di Italia Nostra, è convocata l’Assemblea Annuale Ordinaria dei Soci presso la Sede Nazionale dell’Associazione in Viale Liegi, 33, dalle ore 17 alle ore 20  di giovedì 13 febbraio 2014, con il seguente o.d.g.:
1.     Approvazione Gestione finanziaria 2013;
2.     Esame e approvazione dell’attività della Sezione 2013;
3.     Discussione dei programmi dell’attività futura;
4.     Proposta del Consiglio Direttivo di elevare a 25 il numero dei Consiglieri e segnalazione di nuove candidature per il rinnovo del Consiglio Direttivo stesso.
5.     Comunicazione delle procedure da osservare per le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo.

I nuovi candidati devono essere presentati da almeno tre Soci. Per motivi logistico-organizzativi le candidature devono pervenire alla Sezione entro il 13 febbraio 2014

Nel ringraziare per la cortese collaborazione, cogliamo l’occasione per inviare i migliori saluti.


I Vice Presidenti
Vanna Mannucci  Mirella Belvisi

lunedì 20 gennaio 2014

REASTYLING DI PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE

Un buon progetto atteso dai cittadini da tanti anni con, però, un baco grosso come una casa. 17 milioni di Euro per rifare il look a quella piazza che porta nel suo cuore il Mausoleo dell'Imperatore Augusto, ma per il Mausoleo non c'è un euro per il restauro.
L'elemento caratterizzante di quella piazza non è certo la nuova Ara Pacis di Richard Meier, contestata ed ingombrante, non è la piazza progettata dall'architetto Vittorio Ballio Morpurgo, ma è sicuramente il Mausoleo di Augusto.
Italia Nostra Roma ritiene demenziale che, dopo evidentemente una grossa fatica per recuperare 17 milioni di euro necessari alla risistemazione della piazza, non sia stata fatta analoga fatica per reperire presso il Ministro dei Beni Culturali o attraverso finanziamenti privati, la somma necessaria per il restauro del pezzo forte della collezione. Una scarpa e una ciabatta, quindi.
I 2000 anni della morte dell'Imperatore Augusto saranno celebrati lasciando il Mausoleo in mezzo ad una piazza ristrutturata come "un dente cariato" come Antonio Cederna lo definì con una immagine che rende bene il concetto.
Gli stessi progettisti, vincitori del concorso nel 2006, dichiarano:
".....Riguardo al Mausoleo, si è voluto rispondere al tema dell’integrazione tra i due opposti modelli: dell’isolamento e della contestualizzazione, proponendo il rilancio del protagonismo. 
Quanto all’atteggiamento progettuale, in un luogo grondante di storia ma di cui è urgente una rianimazione funzionale, le due vie della conservazione e dell’innovazione sono state percorse separatamente: affidando al restauro - inteso, però, anche come de-restauro e recupero del senso - il monumento antico; e all’innovazione, intesa nella proposizione di una nuova socialità urbana e nella confidenza dialogica delle parti, il frammentato intorno urbano.....". (estratto dal sito ufficiale del concorso)


Roma Capitale deve trovare i finanziamenti per il completamento dell'opera che deve prevedere prioritariamente il restauro del Mausoleo dell'Imperatore Augusto.

martedì 14 gennaio 2014

IL PASSATO VIENE CANCELLATO IN OGNI MOMENTO

Eravamo in molti sabato scorso a Tivoli a dire No al "Muro della vergogna". Associazioni, comitati e semplici cittadini tutti uniti nel protestare ed esprimere il proprio sdegno per quel muro, che da quasi 10 anni, "avvolge" Ponte Lucano ed il Mausoleo dei Plautii.
L'Agenzia Regionale per la difesa del suolo ha eretto questo "mausoleo" di oltre due metri di altezza per proteggere la zona dalle esondazioni dell' Aniene ma con scarsissimi risultati visto che quando il fiume esonda la tomba del Plautii è in balia della corrente dell'Aniene e la via Maremmana si allaga ad ogni temporale. Per ovviare a tutto ciò cosa si sono inventati? Due idrovore che scaricano l'acqua oltre il muro di cemento armato. Quando si dice l'ingegno!!!!
Ma i problemi sussistono non solo d'inverno, con le piogge, ma anche durante tutto l'anno.
L'area monumentale, Ponte Lucano e Mausoleo dei Plautii, è uno dei più importanti complessi di età tardo repubblicana rimasti integri in Italia e per la sua rilevanza storica-archeologica è considerato dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Ma tutto ciò a chi importa...... Oltre quel muro la sporcizia e l'incuria la fanno da padrona. L'abbandono è totale, altro che valorizzazione del patrimonio culturale!!!
Come disse Philippe Daverio a conclusione di una sua trasmissione dedicata a Tivoli e allo scempio di Ponte Lucano: "Il passato viene cancellato in ogni momento. Vergognatevi di quello che avete fatto del vostro patrimonio"

venerdì 10 gennaio 2014

DOMANI TUTTI A PONTE LUCANO

L'appuntamento è per domani alle 14,30 a Ponte Lucano per dire no al muro di cemento che da anni soffoca il Mausoleo dei Plautii a Tivoli e a nulla serve per l'esondazione dell'Aniene: Anzi nel disastro ambientale del 20 novembre scorso in Sardegna si è visto, al di là di ogni dubbio come i fiumi cementificati abbiano creato morte e distruzione senza proteggere nulla. Nè la Liguria nè la Sardegna nè tutte le altre disastrose alluvioni di Sarno, Soverato e di Giampilieri hanno insegnato agli organi preposti alla tutela di intervenire immediatamente per eliminare tutto ciò che può creare dissesto idrogeologico. Ci si limita ad ululare al momento e poi dimenticarsi di tutto e di tutti.
CI VEDIAMO DOMANI AL MAUSOLEO DEI PLAUTII ALLE ORE 14,30

giovedì 9 gennaio 2014

SUL MURALES DI 550 METRI SUI MURAGLIONI DEL LUNGOTEVERE

Italia Nostra Roma invita i decisori a rimangiarsi la decisione e dare retta a Philippe Daverio che definisce l'operazione murales sui lungotevere un "KITSCH SPAVENTOSO"
. Tutti daccordo, naturalmente, ma la stessa operazione di sponsorizzazione potrebbero essere molto più degnamente indirizzata al recupero delle Mura Aureliane, 19 chilometri di terra di nessuno, anzi, per la verità, dominio assoluto di fichi, capperi, ailanti e altre piante infestanti. Ma di questo, naturalmente nessuno ne parla, nè il funzionario della Sovraintendenza comunale, deputato alla "valorizzazione" del patrimonio prende alcuna iniziativa per indirizzare in maniera consona le idee balzane che sfiorano la mente del prima che passa per la strada.(ancorchè famoso)
Bravo Philippe Daverio: UNA VOCE FUORI DAL CORO!!! 

SEGNALAZIONE

Cari lettori, vi segnaliamo un bell'articolo di Manlio Lilli del 9 gennaio 2014 pubblicato su Il Fatto Quotidiano: Il titolo : Roma, Appia antica: il sogno di Cederna tra rifiuti e piscine private.
E, aggiunge Italia Nostra Roma, di un traffico automobilistico di scorrimento da far invidia alle free ways di Los Angeles e San Francisco, ma qui siamo sulla Regina Viarum declassata abbondantemente a cenerentola. Incontrerà mai il suo principe azzurro?
Il piano del traffico di Roma deve prevedere una ed una sola grande priorità: liberare la Via Appia antica dal delirio di automobili che tutti i giorni la percorrono. Altro che ticket in via Cola di Rienzo o in viale Marconi!!!
Come diceva Antonio Cederna quelli sono "cerottini per un massacro".

mercoledì 8 gennaio 2014

CHI SE NE FREGA DELLE TERME DI AGRIPPA, CALPESTIAMOLE PURE


Dopo l'Ara Pacis e la Nuvoletta di Fuksas sopra l'Unione Militare di via Tomacelli, a Via del Tritone angolo con via Due Macelli si interviene pesantemente sul Centro Storico di Roma con un nuovo centro commerciale (effettivamente mancava nel centro storico di Roma un altro enorme centro commerciale......) ovviamente sono venute alla luce delle eccezionali preesistenze archeologiche. La sagra dell'ovvio perchè l'acquedotto dell'acqua Vergine è ben visibile, da sempre, in via del Nazareno.
 L'ultima moda è quella dei pavimenti trasparenti sui quali i compratori distratti passeggiano tutti presi dai loro acquisti. Il centro commerciale si fa, forse con il famoso Piano Casa della Polverini, la Sovrintendenza, come sempre, tace come se non fossero fatti suoi e il pavimento trasparente da il contentino a chi si accontenta.
La valorizzazione del nostro patrimonio sta diventando sempre di più una mometizzazione dei beni.






COMUNICATO  STAMPA
08.01.2014

LA NUOVA RINASCENTE A VIA DEL TRITONE

VENGONO  ALLA LUCE LE TERME DI MENENIO AGRIPPA ECCEZIONALE SITO ARCHEOLOGICO BEN NOTO ALLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA
ITALIA NOSTRA CHIEDE AL MINISTRO BRAY DI NON PERMETTERE DI
FARLE DIVENTARE LO SPOT PUBBLICITARIO DEL NUOVO CENTRO COMMERCIALE

Sta per arrivare nel Centro storico, con licenza del 22.02.2013, un enorme centro commerciale che, partendo da via Due Macelli, arriverà ad affacciarsi, con un largo fronte, su  via del Tritone conservando, sembra, solo la facciata dell’originale edificio come quinta di teatro mentre l’interno è stato interamente demolito. Sono state  portate alla luce le Terme di Menenio Agrippa con tutto il sistema idraulico dell’acquedotto dell’Acqua Vergine, già ben visibile a Via del Nazareno
Un sito archeologico di straordinaria valenza ben noto alla Soprintendenza Archeologica.
Non è stato un ritrovamento fortuito.
Risulterebbe che al piano terra metteranno un bel pavimento trasparente per ammirare
il sito archeologico, un bel richiamo pubblicitario per i clienti del centro che saranno però, specie i giovani, molto più interessati agli acquisti.
Come a via Giulia e in altri ben conosciuti siti archeologici sarà sempre più un affare proporre interventi che portino alla luce i reperti. Più saranno di valore più l’affare sarà proficuo e la Soprintendenza farà una bella e erudita pubblicazione.
Perché il MIBAC seguita a permettere questa “valorizzazione”?
Tra l’altro risulterebbe che nella Conferenza dei servizi è stato concesso (con il Piano Casa della Giunta Polverini ? ) un aumento di cubatura del 20% da aggiungere alle migliaia di metri cubi del complesso demolito.
Un altro intervento, dopo quello dell’Ara Pacis e dell’Unione Militare, che sconvolgerà i già compromessi equilibri storici-abitativi del Centro storico con una ulteriore grande attrattiva commerciale di cui non si aveva certo bisogno quando invece il centro sta perdendo man mano i suoi abitanti.
Anche questo ennesimo intervento invasivo dimostra che, come ha già denunciato Italia Nostra senza ricevere fino ad oggi ascolto da nessuna istituzione , il Centro storico di Roma è ormai privo di ogni tutela. Il Piano regolatore nel 2008 ha cancellato la tutela della zona A, nel 2009 la Giunta Regionale ha completato l’opera decidendo nel Piano Paesaggistico di eliminare qualsiasi tutela.

La mancanza di tutela è giustificata dal fatto che il Centro Storico di Roma è sito “patrimonio dell’Umanità “ dell’UNESCO. Ma l’UNESCO, in realtà, non impone tutele ma solo “linee guida” non prescrittive.   

martedì 7 gennaio 2014

AUGURI A TUTTI E BUON 2014

Cari lettori, siamo pronti ad affrontare i problemi di Roma vecchi e nuovi. Da dove partiamo: la Metro C prima di tutto,
il Centro storico e i piani di massima occupabilità (tavolino selvaggio tanto per capirci)
che anche se approvati non sono applicati, i pullman turistici la nuova delibera non migliora affatto la già caotica situazione attuale,  lo stato disastroso del Foro Italico che merita un esposto alla Procura della Repubblica.
Da oggi parte un'azione di Italia Nostra Roma che vuole estendere la tutela paesaggistica a tutte le aree in Agro Romano non ancora edificate.
Il Centro storico non ha tutela Italia Nostra Roma propone la tutela paesaggistica cancellata dalla Regione Lazio. (tutti i centro storici della Regione sono tutelati tranne Roma con la scusa che è sito UNESCO).
Convenzioni scadute che in Campidoglio PD e PDL fanno rivivere col principio: prima si costruiscono i palazzi e poi si vedrà se si faranno le strade e servizi pubblici. Forti azioni legali per ristabilire il pubblico interesse.
Di AMA, dopo l'invasione dei porcellini a Boccea,

 parleremo domani.
A presto cari lettori dateci vostre notizie e informazioni.

lunedì 16 dicembre 2013

PER SAPERNE DI PIU' SU QUELLO CHE MANGIAMO




Cari lettori,
sapete cosa mangiate? quando andate a fare la spesa al supermercato controllate le etichette? Ma soprattutto sapete leggere le etichette e quindi capire quello che realmente va sulle vostre tavole?
Se non sapete rispondere a queste domande o se volete informazioni in più Italia Nostra Roma potrebbe esservi di aiuto.
Intendiamo organizzare, in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, un ciclo di incontri per darvi tutte le informazioni: lettura delle etichette, capire cosa è effettivamente "Made in Italy", comprendere bene il significato di filiera, fare attenzione al rapporto qualità/prezzo, quali sono gli organi di controllo su quello che mangiamo, capire quali sono le truffe agroalimentari vere e proprie.
Se pensate che la cosa possa interessarvi e soprattutto possa essere utile, come noi crediamo, mandate una mail a : roma@italianostra.org
Nei prossimi giorni vi daremo maggiori informazioni. Per il momento è necessario per noi capire se l'argomento vi interessa.
Quindi scrivete numerosi!!!!!!



giovedì 12 dicembre 2013

SABATO INAUGURAZIONE MOSTRA IL RESPIRO DEL MEDITERRANEO



Il respiro del Mediterraneo, trame e colori dell'accoglienza è questo il titolo della mostra che sarà inaugurata sabato 14 dicembre al Museo Pigorini di Roma. La mostra è la chiusura delle manifestazioni che Italia Nostra Roma ha organizzato per il 50esimo anniversario della morte del senatore Umberto Zanotti Bianco, primo presidente nazionale dell'Associazione.
Italia Nostra Roma rende omaggio a Desideria Pasolini dall'Onda, fondatrice di Italia Nostra, ed ancora oggi attivissima e ingegnosa memoria storica dell'Associazione.
La mostra vuole essere un'opportunità per riscoprire attraverso foto, manufatti tessili, video l'arte popolare e le sue contaminazioni tra le vie d'acqua e di terra, nelle millenarie tradizioni del bacino del Mediterraneo, riproposte in terra di 'ndrangheta, con i manufatti artistici realizzati nei Borghi solidali dell'aspromonte ionico.
La mostra resterà aperta fino al 30 gennaio 2014

martedì 10 dicembre 2013

SI AGLI STADI NO ALLA SPECULAZIONE

Cerchiamo di chiarirci le idee e, nello stesso tempo, respingiamo le facili  strumentalizzazioni:
Italia Nostra Roma dal settembre del 2009 aveva proposto, unica e sola,  la costruzione di nuovi stadi per Roma per allontanare il degrado che settimanalmente produce ogni partita nel complesso monumentale del Foro Italico.




Ormai lo Stadio Olimpico è nel cuore della città e per di più è inserito nel sistema monumentale del Foro Italico che, ricordiamo, è vincolato dal Ministero dei Beni Culturali.

Coni Servizi Spa lo ignora totalmente!!!!

Respingiamo, quindi, tutte le strumentalizzazioni che etichettano la Nostra Associazione con "quelli del no". Nulla di più falso! Anche se fa comodo a molti conservare la trita e la trita etichetta.
Però.......Anche allora ci era ben chiaro che gli stadi dovevano essere costruiti nei luoghi giusti e senza devastanti "effetti collaterali". Non si è verificato allora e non si sta verificando adesso.
Ricordiamo che Rosella Sensi, allora presidente della A.S. Roma, aveva tentato di fare il giochino delle tre carte: aveva intenzione di comprare da un costruttore un terreno agricolo in Agro Romano, avrebbe costruito lo stadio e insieme allo stadio un nuovo insediamento abitativo, un nuovo quartiere per ripagarsi delle spese. Naturalmente i conti dovevano tornare e le palazzine da costruire servivano a questo. Intorno allo stadio, o agli stadi futuri, vanno bene ristoranti, negozi di merchandising, cinema ma nell'emendamento alla Legge di stabilità in discussione alla Commissione Bilancio della Camera passerebbe una vera e propria speculazione d'area con permute, espropri e, anche se non esclusa esplicitamente, palazzine, come al solito. Il tentativo del Governo è anche di "commissariare" le Soprintendenze e quindi il Ministero nel caso in cui piantassero grane. Inaccettabile!!!
Italia Nostra Roma, quindi, ancora una volta, sperando di essere ascoltata, ribadisce
STADI SI, SPECULAZIONE MAI 




COMUNICATO STAMPA
15 settembre 2009

UNO STADIO SOLO: SENZA COMPROMETTERE AREE DI PREGIO E DI AGRO ROMANO E SENZA VARIANTI DEL NUOVO PIANO REGOLATORE

Per restituire il Complesso Monumentale del Foro Italico alla città nella completezza della sua funzione è necessario che lo stadio del calcio trovi un’altra, definitiva collocazione fuori dall’area vincolata. Questo sosteneva Italia Nostra con un comunicato stampa del 13 novembre 2007.
Ma già allora la richiesta poneva delle precise condizioni perché la nuova struttura non compromettesse il territorio.
Italia Nostra conferma quelle richieste:
1)    serve un solo stadio per le due società della Roma e della Lazio per scongiurare fenomeni speculativi di consumo di territorio
2)    l’area deve essere di proprietà pubblica
3)    la nuova localizzazione non deve compromettere aree di pregio storico, naturalistico o agricolo
4)    l’area da individuare deve già essere  servita da collegamenti ferroviari, metropolitana e da rete autostradale esistente.
Nulla di tutto ciò sembra emergere dai primi dati confusi e approssimativi sulla localizzazione prescelta di proprietà privata.

Al nuovo stadio servono certamente servizi come ristoranti, palestre ed altre strutture collegate allo sport ma non è accettabile che la sua costruzione sia collegata alla edificazione di nuove residenze di esclusivo interesse privato.
Un progetto così determinante per la città implica inevitabilmente un serio confronto pubblico che fino ad ora è mancato.
A maggior ragione se il progetto sarà in variante del nuovo Piano Regolatore, approvato nel febbraio del 2008.
Italia Nostra ribadisce al Sindaco Alemanno la richiesta di riconsiderare le scelte di un Piano Regolatore contestato da cittadini e associazioni e per il quale anche lui a suo tempo espresse voto contrario.


COMUNICATO STAMPA
25 settembre 2009

RESTITUIRE IL FORO ITALICO ALLA CITTA’ E DELOCALIZZARE QUINDI LO STADIO DEL CALCIO

Italia Nostra sostiene da tempo che le partite di calcio non possono più trovare ospitalità dentro il Foro Italico, che deve essere liberato da questa disastrosa servitù.
Per un nuovo stadio ben venga ogni proposta, ma alla fine che siano le pubbliche autorità preposte all’urbanistica e alla tutela, a garantire che il sito prescelto risponda a tutti i requisiti del bene pubblico:
-         non deve compromettere aree di pregio storico, naturalistico ed agricolo
-         vi devono essere collegamenti ferroviari, autostradali, con possibili agganci alla rete metro

Si comincia male però, poiché ancora non si pubblica, e sono mesi che se ne parla, la localizzazione esatta delle proposte in campo.
Il Sindaco ci assicuri la partecipazione della pubblica opinione a questa complessa scelta, che interessa l’intera città.


COMUNICATO STAMPA
2 ottobre 2009

TRE DOMANDE AL SINDACO E AL GOVERNATORE
a proposito dei nuovi stadi del calcio che esigono una risposta


Noi di Italia Nostra che siamo fortemente interessati alla costruzione del nuovo stadio, poiché operiamo nella prospettiva di riportare il Foro Italico e lo stadio Olimpico alle proprie originarie funzioni e forme, abbiamo da fare alcune domande al Sindaco e al Governatore.
1) Signor Sindaco, Signor Governatore voi avete già fatto una ricognizione di tutto il nuovo Piano Regolatore Generale, appena approvato, ed avete verificato che tra le nuove e le vecchie immense aree edificabili non ne esiste nessuna ove poter costruire uno stadio ed annessi?
2) E poi, se questi nuovi stadi portano con se tanti impianti sportivi aperti al pubblico e servizi di ogni genere, non dovrebbero primariamente essere concepiti per riqualificare le periferie nel rispetto del Piano Regolatore Generale?
3) Oppure riqualificare le periferie è uno slogan vuoto, da usare solo in campagna elettorale da entrambi gli schieramenti politici?
Dalle cronache sembra che sia Lei che il Governatore Marrazzo, a parità di responsabilità, siate invece già schierati e decisi per uno stadio da costruire in deroga al Piano Regolatore appena approvato, pronti a “far consumare nuovo agro romano”. (Ci stupisce proprio Lei Signor Sindaco che è stato riconosciuto come un buon Ministro dell’Agricoltura).
Da qualche anno ci sembra inutile eleggere sindaci e governatori se poi chi decide sulla città sono gli interessi privati.


4)    l’area da individuare deve già essere  servita da collegamenti ferroviari, metropolitana e da rete autostradale esistente.
Nulla di tutto ciò sembra emergere dai primi dati confusi e approssimativi sulla localizzazione prescelta di proprietà privata.

Al nuovo stadio servono certamente servizi come ristoranti, palestre ed altre strutture collegate allo sport ma non è accettabile che la sua costruzione sia collegata alla edificazione di nuove residenze di esclusivo interesse privato.
Un progetto così determinante per la città implica inevitabilmente un serio confronto pubblico che fino ad ora è mancato.
A maggior ragione se il progetto sarà in variante del nuovo Piano Regolatore, approvato nel febbraio del 2008.
Italia Nostra ribadisce al Sindaco Alemanno la richiesta di riconsiderare le scelte di un Piano Regolatore contestato da cittadini e associazioni e per il quale anche lui a suo tempo espresse voto contrario.

COMUNICATO STAMPA
9.12.2013

IL NUOVO STADIO A ROMA: UNA SPECULAZIONE DI STATO


Gli emendamenti alla Legge di Stabilità, proposti dal Governo in sede di Commissione Bilancio della Camera,  serviranno a far  costruire uno o più stadi a Roma dando il via ad una strada in discesa e ben oleata per la speculazione.
Per la prima volta, probabilmente nella storia della Repubblica, il Presidente del Consiglio dei Ministri “commissaria” le soprintendenze con il chiaro, ma inaccettabile, scopo di concedere profitti ai costruttori permettendo loro di edificare come e dove vogliono.
Via libera a tutto perché gli investitori siano soddisfatti e possano speculare con la benedizione del Governo. Mettere a tacere le soprintendenze e permettere “procedure d’urgenza” neanche fosse il terremoto del L’Aquila, servire i premi di cubatura su un piatto d’argento ai costruttori è l’obbiettivo del Governo.  Poiché, ormai è chiaro, sono i costruttori che dettano l’agenda dei politici. Il Governo sembra voler far di tutto perché il piano economico-finanziario dei privati sia in equilibrio per favorire la speculazione.
Intanto, a Tor Vergata, nella fallimentare Cittadella dello sport, prevista per i mondiali di Nuoto, cresce l’erba nelle strutture.
Ma che importa! I cittadini hanno già pagato in solido gli errori clamorosi della politica. Come sempre!


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