SOTTOPASSO ARA PACIS

Clicca sul link per saperne di più

SOTTOPASSO ARA PACIS

Clicca sul link per saperne di più

SOTTOPASSO ARA PACIS

Clicca sul link per saperne di più

SOTTOPASSO ARA PACIS

Clicca sul link per saperne di più

SOTTOPASSO ARA PACIS

Clicca sul link per saperne di più

giovedì 30 giugno 2016

STADIO DELLA ROMA: LA REGIONE AL MOMENTO NON PUO' DECIDERE NULLA

 COMUNICATO STAMPA
30.06.2016
STADIO DELLA ROMA

ITALIA NOSTRA NON HA ALCUN DUBBIO:
LA REGIONE NON PUO’ APPROVARE OGGI NESSUN PROGETTO
IL COMUNE DOVRA’ PRIMA ESPRIMERSI SULL’ INTERESSE PUBBLICO



Italia Nostra Roma, che fin dall’inizio si è dichiarata favorevole ad un nuovo stadio, poiché intende eliminare il calcio dal Foro Italico,  è stata la prima associazione a criticare duramente la scelta dell’area di Tor di Valle. Ha, inoltre, protestato per la mancanza di trasparenza su tutte le documentazioni non rese pubbliche alla città e che ancora sono ignote ( come eliminare il grave rischio idrogeologico del fosso di Valleranello, la compatibilità di un nuovo ramo della linea B che potrebbe portare ancora di più in crisi la Roma Lido, solo per fare alcuni esempi)
Per esprimere il parere di conformità all’interesse pubblico, secondo Italia Nostra Roma, non solo il Sindaco e la sua Giunta ma tutti i nuovi componenti dell’Assemblea Capitolina dovranno conoscere, in modo approfondito, il progetto definitivo ed, in particolare, verificare il documento con l’elenco delle criticità del progetto preliminare, segnalate dagli uffici comunali, elenco inviato alla Regione Lazio dall’ex Assessore Caudo e mai reso noto né ai cittadini né, ci risulta a molti consiglieri comunali.
Inoltre, non basta solo questo passaggio in Campidoglio ma, come precisato finalmente dalla Regione Lazio, dovrà essere approvata, sempre nell’Assemblea Capitolina, una variante al Piano Regolatore in quanto con il milione di metri cubi dei 3 grattacieli del “Business Park”, chiesti in compensazione delle opere pubbliche previste, si sta destinando quell’area a una nuova grande centralità urbana non prevista, giustamente, dal vigente Piano Regolatore in quanto si distrugge l’intangibilità ambientale e paesaggistica della residua piana del Tevere. Infine si introdurrebbe surrettiziamente in una operazione di mera origine privatistica, la tipologia del grattacielo la quale notoriamente riverbera i sui effetti sull’intera visione cittadina, sul paesaggio della valle del Tevere, sull’identità stessa della città a livello mondiale. In altre parole cambierebbe lo skyline orizzontale della città.

Italia Nostra Roma fa appello all’intera Assemblea Capitolina affinchè  appena insediata consideri nelle priorità iniziare ad approfondire tutta la documentazione arrivando così ad un voto informato e consapevole.  

mercoledì 15 giugno 2016

METRO C IL NUOVO SINDACO ASCOLTI CANTONE

COMUNICATO STAMPA
15.06.2016


METRO C:

IL NUOVO SINDACO ASCOLTI CANTONE



Queste le dichiarazioni del Presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone  rilasciate ieri sulla metro C di Roma: “ Metro C, ovvero come non fare un appalto ! La linea C della metropolitana ha messo in campo tutto quello che non bisognerebbe fare con gli appalti. Quella vicenda oggi con il nuovo Codice dei Contratti non potrebbe mai verificarsi. Appartiene al passato. Spetterà alla politica decidere come continuare”.

Per Italia Nostra Roma è evidente e necessario che, prima di proseguire con i lavori dei cantieri  San Giovanni-Piazza Venezia-Piazzale Clodio,  il nuovo Sindaco dovrà  ridiscutere il contratto con le imprese costruttrici alla luce del nuovo Codice degli Appalti del 18 aprile del 2016 ed inoltre chiedere immediatamente alla Regione Lazio e al Ministero competente, una nuova Valutazione di Impatto Ambientale sull’intero tracciato per verificarne i costi, i tempi e gli impatti sul patrimonio archeologico e sugli eventuali rischi idrogeologici.  

Richieste queste che Italia Nostra Roma ha reiterato negli anni dal 2013 ad oggi.


Il nuovo sindaco, una volta per tutte, dovrà prendere una decisione politica mettendo al primo posto l’interesse dei cittadini e della città di Roma.

venerdì 10 giugno 2016

ABUSIVISMO NELLA RISERVA STATALE DEL LITORALE ROMANO ORA COMMISSARIATA DAL MINISTRO GALLETTI

Italia Nostra Roma è molto soddisfatta che la gestione della Riserva Statale del Litorale romano,
dopo i gravi episodi di abusivismo, denunciati da Angelo Bonelli esponente di spicco dei Verdi, sia stata affidata, dal Ministro dell'Ambiente Galletti, al Corpo Forestale dello Stato.
Il commissariamento, che riguarda il territorio ricadente nel Comune di Roma, più che giustificato è affidato ad una struttura che ha tutte le competenze e le capacità professionali che servono per la tutela di ciò che rimane della foresta primordiale.
Italia Nostra Roma, in forza della convenzione di collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, a costo zero per l'Amministrazione, dichiara fin da ora la propria totale disponibilità a collaborare per la difesa dell'ambiente e della biodiversità nella Riserva statale del litorale romano.
Italia Nostra Roma ha in maniera fondamentale contribuito a istituire la Riserva statale del litorale romano, disegnandone materialmente il profilo con l'allora Ministro dell'Ambiente Pavan.
per saperne di più clicca qui https://www.comune.roma.it/pcr/it/newsview.page?contentId=NEW126886

giovedì 9 giugno 2016

UN SUGGERIMENTO PER UNA BUONA LETTURA


Italia Nostra Roma segnala un libro scritto a due mani dalla nostra amica e socia Anna Longo, responsabile dell'istituenda sezione del Litorale romano. Coautrice con Anna Longo è Francesca  Rigotti.
Secondo le autrici ,..........non è escluso che il valore da sempre accordato all’amicizia possa anche oggi avere effetti benefici sul nostro senso civico, se solo riuscissimo a sostituirla alle molte diffidenze da cui invece siamo animati. L’invito è quello di riscoprire l’amicizia attraverso i suoi “ingredienti”, cioè il bisogno di raccontarsi, la condivisione degli ideali, la gratuità e il rispetto, la libera scelta, il legame forte che la caratterizza (anche in una società liquida), l’eguaglianza e l’amore stesso. Con questa riscoperta dovrebbe essere anche superato il pregiudizio che ha dominato la scena della tradizione, e al quale non ha resistito nemmeno l’aperto e lungimirante Montaigne, circa l’incapacità da parte della donna di nutrire vere e proprie amicizie. Qui non si tratta affatto solo di “letture”, ma anche di “ascolti” sagaci, utili a capire, per esempio, perché Lucio Battisti si “malediceva” dopo aver scelto “una donna per amico”.
Italia nostra Roma augura grande successo all'amica Anna e a Francesca.

mercoledì 8 giugno 2016

E' IL PEGGIOR PROGETTO DEL MONDO?


Se questa devastazione di un giardino storico è la "green economy" e la soluzione per il risparmio energetico queste immagini dovrebbero far rabbrividire. Sembrano fotogrammi di un film di fantascienza,di scadente qualità.
I giardini vincolati dell'Ospedale dell'Addolorata a San Giovanni, ora, si presentano così: una pessima interpretazione dell'utilizzo dei pannelli fotovoltaici a copertura dei parcheggi.
 Difficilmente si raggiunge un grado così infimo di progettazione di spazi esterni in un luogo tecnicamente vincolato. Ma evidentemente nessuno lo sa.
Complimenti ai progettisti e soprattutto alla Sovraintendenza che ha rilasciato l'autorizzazione.
E' questa la strada maestra per la conservazione dei beni culturali?







martedì 7 giugno 2016

IL CORAGGIO DEL PROSSIMO SINDACO DI ROMA

Italia Nostra Roma formula ai due candidati al ballottaggio, Roberto Giachetti e Virginia Raggi i migliori auguri. Speriamo che Roma sia al centro dei loro pensieri e del loro (nostro) interesse.
Italia Nostra Roma invita i candidati a prendere in serio esame le richieste formulate dall'Associazione e già inviata ai candidati sindaco prima del 5 giugno:
1) avere il coraggio di avviare un'indagine complessiva sull'illegalità degli ultimi anni nell'urbanistica romana;
2) avere il coraggio di richiedere la Valutazione di Impatto Ambientale sulle 47 varianti della Metro C e non procedere con l' "avanti tutta";
3) avere il coraggio  di rendere note, per lo Stadio della Roma, le  3 aree ritenute idonee dagli uffici tecnici e invece scartate  dalla Giunta Marino; avere il coraggio di abbandonare la scelta di Tor di Valle,  a grave rischio idrogeologico   e priva di infrastrutture, perché questa scelta significherebbe concedere i 3 infami grattacieli, in compensazione,  in un'area   attraversata anche dal corridoio ecologico.
4) avere il coraggio di intervenire sul Centro storico, privato oggi del vincolo paesaggistico dove sono consentite demolizioni e ricostruzioni e sanatorie degli abusi; avere il coraggio di rivedere la risistemazione dei Fori Imperiali che non saranno più gli stessi se sventrati dalla Metro C. Avere il coraggio di intervenire efficacemente e tempestivamente sul decoro urbano eliminando l'illegalità diffusa ormai impiantata nel tessuto connettivo del nostro abbandonato Centro storico .

Cambiare idea è sempre una grande forma di intelligenza.

Un candidato Sindaco che non cambia opinione, un candidato Sindaco che non ascolta le istanze dei cittadini, un candidato Sindaco che va diritto per la propria strada senza approfondire le ragioni del dissenso, non è......

giovedì 26 maggio 2016

APPELLO DI ITALIA NOSTRA ROMA AGLI AMICI DEL BLOG

Italia Nostra Roma ha bisogno del vostro aiuto volontario.

La nostra Associazione è, in questo momento, scoperta per la gestione amministrativa ordinaria (molto modesta in verità): prima nota, pagamenti on line delle utenze e poco altro.
Tra di voi che ci leggete potrebbe esserci una donna o un uomo di buona volontà che possa darci una mano?
Resta evidente che questo significa un ingresso nella nostra Associazione su un tappeto rosso.
Spero che i nostri lettori ed amici del blog possano aiutarci e diventino membri attivi e strutturali della Sezione di Roma. Sarebbe una ricchezza in più.
Vi ringrazio sempre e comunque. Se volete diventare membri attivi della nostra Sezione vi aspettiamo a braccia aperte.
Marco Di Fonzo 
Presidente della Sezione di Roma

PS: L' impegno per aiutarci nell'amministrazione ordinaria della sezione a Via dei Gracchi 187 è di un giorno alla settimana. Chi di voi fosse interessato a far parte attiva del nostro gruppo può contattare Italia Nostra Roma ai seguenti recapiti:
tel 06/3208706
email: roma@italianostra.org

giovedì 19 maggio 2016

ELEZIONI COMUNALI DI ROMA DEL 5 GIUGNO 2016


SEGNALAZIONE
Italia Nostra Roma, come è noto è un’Associazione apartitica, in piena e totale indipendenza di idee ed opinioni.

L’impegno culturale di Italia Nostra Roma nei confronti dei candidati Sindaco della Capitale, si evince da un documento di richieste che l’Associazione sottoporrà all’attenzione dei candidati.

Italia Nostra Roma chiederà risposte puntuali alle proprie istanze che, naturalmente, renderà pubbliche anche attraverso il suo blog.

Segnaliamo che tre esponenti della Sezione di Roma hanno deciso di mettere a disposizione le loro competenze e la loro passione per il futuro della città.

Si tratta di :

Vanna Mannucci, Vice Presidente della Sezione di Roma, candidata al Comune di Roma con  la Lista “Laici Civici Socialisti Una Rosa Per Roma” Giachetti  Sindaco,

Anna Barberio, Consigliere della Sezione di Roma , candidata al I Municipio con “Lista Civica per Fassina Sindaco Adriano Labucci Presidente” ,

 Matilde Spadaro , Consigliere della Sezione di Roma, candidata al VI Municipio con “Azione Democratica Marco Scipioni Presidente.


La Sezione di Roma è ben lieta di segnalare l’impegno di Vanna Mannucci, di Anna Barberio e Matilde Spadaro a tutti coloro che possono essere interessati.

lunedì 16 maggio 2016

FESTIVAL DEL VERDE E DEL PAESAGGIO ROMA 2016




L'evento si è concluso ieri con la premiazione di Philippe Smets del Vivaio Elementi di Bambù per l'originarietà e la varietà di una collezione di due generi esotici come gli aceri e bambù che ha esposto con sofisticata semplicità e grandissimo garbo. 
Una menzione speciale, voluta da Italia Nostra Roma attraverso il Consigliere Bruno Filippo Lapadula membro della giuria, va al Corpo Forestale dello Stato che da quasi 200 anni è specializzato nella difesa del patrimonio forestale, nella tutela dell'ambiente e del paesaggio e nella conservazione dei patrimoni genetici.

Italia Nostra Roma non poteva trascurare un doveroso riconoscimento e ringraziamento al Corpo in questo momento della sua storia.


Bruno Filippo Lapadula, Consigliere di Italia Nostra Roma, ha incentrato, nel corso del dibattito d'apertura, il suo intervento su verde storico e naturalistico: visioni di un uso attivo del patrimonio nel rispetto dei valori ambientali e della tutela. Un contributo propositivo e positivo di uno storico dei giardini e del paesaggio e nostro preziosissimo e attivissimo Consigliere.
Bruno Filippo Lapadula ha riportato l'attenzione sul Manifesto del Centro Storico di Roma, presentato alla stampa dall'Associazione un anno fa, e sicuramente da ripresentare ai candidati sindaco perchè si chiariscano le idee. 
Poche regolette semplici in genere disattese e ignorate: 
1)quando si espianta un albero abbattuto secco immediatamente sostituirlo con un nuovo albero. Una buona pratica che non è mai seguita;

2) la Carta italiana dei giardini storici dovrebbe essere il vangelo dei nuovi assessori all'ambiente e alla cultura, ma puntualmente sconosciuta. Anche qui quattro regolette semplici che non lasciano margine ad alcun tipo di errore nella gestione del giardino storico;

3) nomina un direttore per ville e parchi storici e vietare ogni uso improprio e manifestazioni incompatibili con le nostre ville, ma l'uso improprio di Villa Borghese e le altre ville maggiori insegnano;

4) approvazione  regolamento del verde urbano di Roma che giace in un cassetto non approvato;

5) formare tecnici professionisti e giardinieri altamente specializzati in interventi di restauro, manutenzione e cura del verde storico attraverso la sapienza dell'Istituto Regionale per le Ville Tuscolane che con Italia Nostra Roma ha avviato i corsi di formazione.

Un pacchetto di buone pratiche che lasciano spazio ad altre scelte coraggiose e di respiro nazionale ad esempio il cuneo verde da Piazza Venezia all'Appia antica tanto amato e sostenuto da Antonio Cederna. 

Nell'intersezione di culture, in cui viviamo, la vegetazione è l'unico valore universale condiviso.

mercoledì 11 maggio 2016

CENTRALE DEL TENNIS NEL COMPLESSO MONUMENTALE DEL FORO ITALICO





La vicenda è nota: per i campionati mondiali di nuoto del 2009, nel "vuoto" progettato da Enrico Del Debbio tra la Casa della scherma e lo stadio della palla corda, il Ministero per i Beni Culturali diede il nulla osta per costruire il Centrale del Tennis.
Per chi non lo ricordasse, lo ricordiamo noi: 
IL COMPLESSO MONUMENTALE 
DEL FORO ITALICO E' VINCOLATO
Ha un doppio vincolo: quello monumentale e quello paesaggistico. I due vincoli non  impedirono l’intrusione di quella cubatura.
Il Ministero subì il ricatto: “O si fa il centrale del tennis o saltano i campionati di nuoto”, connessione ancora oggi oscura e bizantina.
Il progetto iniziale (un vero orrore) fu cambiato, ridimensionato, ingentilito. Si ottenne che l’altezza non superasse la casa della scherma e fosse smontabile. Ma sempre di abuso di Stato si tratta. Il Ministero per i  Beni Culturali abdicò al suo diritto di veto e piegò la schiena al ricatto.
Ora, è sorprendente sentir dire  al Presidente della Federazione Tennis, Binaghi, che “ i sindaci di Roma sono contro il tennis”. E’ impressionante la mancanza strutturale di cultura di alcuni dirigenti, la mancanza di umiltà nel non avere la cognizione che con la costruzione del centrale del tennis si è chiesto ed ottenuto un abuso. Uno degli abusi più clamorosi degli ultimi anni.

Non è opportuno vantarsi di un gesto incolto, non è opportuno forzare le procedure e le leggi. 
La costruzione del centrale del tennis è e rimane un abuso legalizzato dai poteri dello Stato.

PS: contro l'abuso della costruzione del centrale del tennis si oppose Italia Nostra Nostra Roma e Fabio Rampelli a quanto ci risulta.

martedì 3 maggio 2016

APPUNTAMENTO DA NON PERDERE DOMENICA 8 MAGGIO AL PARCO DELL'APPIA ANTICA

LA SEZIONE ROMANA DI ITALIA NOSTRA  IMPEGNATA PER LA TUTELA DELL’APPIA ANTICA DALLA SUA FONDAZIONE NEL 1955  E  PRESENTE TUTTO L’ANNO CON LE SUE ATTIVITA’ DI PROMOZIONE DEL PARCO  IN OMAGGIO E RICORDO DEL SUO PRESIDENTE
VI ASPETTA
DOMENICA 8 MAGGIO DALLE  ORE 10 ALLE ORE 16  A CAPO DI BOVE
in via Appia Antica 222 - nella sede dell'Archivio Cederna - Soprintendenza  ai Beni Archeologici di Roma

Con i nostri operatori in occasione dell'Appia Day  vi accoglieremo raddoppiando  le nostre visite guidate  dalle 10 alle 16 agli scavi dell’impianto termale del II sec d.c, e alla Mostra permanente che racconta la storia antica e moderna del parco


Italia Nostra Onlus Roma, visite ed eventi culturali






 

mercoledì 13 aprile 2016

MUSEO GEOLOGICO NAZIONALE: LE COLLEZIONI DIMENTICATE

Italia Nostra Roma chiede al Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, di fare il secondo miracolo.

Dopo il grande successo della Collezione Torlonia, liberata dopo 40 anni dagli scantinati, la comunità scientifica chiede con forza che anche le prestigiose collezioni del distrutto Museo Geologico Nazionale  escano dall'oblio, dalle casse nelle quali sono ricoverate e facciano ancora parte viva, integrante e visibile del Patrimonio nazionale.
Italia Nostra Roma auspica che Palazzo Canevari, cartolarizzato da Tremonti nel 2003 e ora di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti Immobiliare, per farci dei banalissimi uffici, ritorni ad essere, come voluto da Quintino Sella, la sede del Museo Geologico Nazionale.

Italia Nostra Roma chiede al Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella,
intervenga con autorevolezza e giustizia per sanare questo vergognoso "delitto culturale": Roma è l'unica capitale che non possiede più un Museo Geologico Nazionale e le sue preziose collezioni
perchè


continuano ad essere negate alla comunità scientifica, a quella culturale, e a tutti i cittadini della Repubblica italiana.

giovedì 7 aprile 2016

DALLA SALA DELLA SCHERMA DI LUIGI MORETTI ALLA VOLGARE PRESENTAZIONE DEL SUV DELLA MASERATI

La Casa della Scherma al Foro Italico, opera di Moretti nota in tutto il mondo,  con i mosaici di Canevari e gli affreschi interni di Capizzano, è stata "utilizzata" per la presentazione del nuovo suv Levante della Maserati.
Il DO.CO.MO.MO (Documentation and Conservation Moderns  Monuments) ne ha documentato il valore storico e artistico.
La presentazione di un'automobile in un luogo storico non è certo una sorpresa.
Anche l'Ara Pacis, il "cassone" di Richard Meier sul Lungotevere in Augusta, vistosamente inutile ed ipertrofico, è stato utilizzato per l'esposizione della Smart. L'aspetto di un autolavaggio c'è e quindi, per i decisori, è stata decisione" fisiologica". Nessun altro commento fa fare, abbiamo già contrastato quell'inutile architettura e l'inutile spesa di danaro pubblico.

Torniamo alla Maserati e alla Casa della Scherma, vincolata ai sensi del Codice dei Beni Culturali.
Luci psichedeliche da discoteca,

lividi pannelli blu,
una buca da meccanico dalla quale supponiamo sia comparsa la prestigiosa autovettura di marca italiana,
marchio noto, peraltro per produzioni di lusso, di stile e di gusto.
Le foto che compaiono sul nostro blog sono state fatte con il cellulare di un cittadino sensibile che ha rilevato, indignato, la volgarità della presentazione ed ha inviato a noi la segnalazione.
Se la qualità dell'immagine è un pò scarsa ce ne scusiamo, ma quello che è stato visto è di qualità  ancora più scarsa

Il Foro Italico ed i suoi luoghi più prestigiosi sono oggetto di commercio da "cacciata dal tempio".

Tutela zero e valorizzazione insensata.Il Protocollo tra Coni Servizi SpA ed il Ministero dice tutt'altro.

Italia Nostra Roma si domanda chi abbia rilasciato il nulla osta senza controllare il progetto di allestimento obiettivamente brutto, di pessima qualità considerando il contesto nel quale viene inserito.
Usare i monumenti come sfondo artificioso per scopi meramente commerciali è una caduta di stile inaccettabile.

Il Ministero dei Beni Culturali deve impedire lo sfruttamento dei beni culturali vincolati, è evidente che il lassismo dei controlli o, ci auguriamo, la mancanza di comunicazioni,  provoca una deriva pericolosissima che deve essere fortemente contrastata.

Quanti dei soldi raccattati verranno investiti nel restauro della Casa della Scherma il cui rivestimento di marmo di Carrara da anni cade a pezzi?


Neanche un euro probabilmente.
Anche, però, se fosse stato destinato il 100% del contributo non è in nessun modo giustificato l'uso improprio e a nostro parere illegittimo di un monumento che non può essere utilizzato come una macchinetta per far soldi.

Ricordiamoci bene: non tutto si può fare.














































































































































martedì 5 aprile 2016

A PROPOSITO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Italia Nostra Roma, attraverso il suo Consigliere Gemma Mezza, propose per prima ed ottenne la raccolta porta a porta nel Centro storico.
Il tessuto di strade strette con macchine parcheggiate in modo da impedire spesso il passaggio dei mezzi dell'AMA, ha convinto gli Amministratori a fare questo passo ancora insufficiente.
E' evidente, però, che nel resto della città, la raccolta differenziata non è un grande successo, anzi!
E' notizia di ieri che AMA acquisterà 28.050 nuovi cassonetti.
Tutto sommato, conferire nei cassonetti potrebbe funzionare se.....i cittadini collaborassero e si rendessero pienamente conto dei costi collettivi e delle implicazioni nel trasformare la monnezza da un onere ad un onore. Ma non è così.
Chiunque di noi osservi con attenzione i sacchetti di spazzatura infilati nei cassonetti dell'indifferenziata si accorgerebbe che i sacchetti lasciano trasparire bucce di banane e di aranci (da conferire nell'umido), barattoli sporchi di salsa di pomodoro e contenitori di plastica (da conferire ne'apposito cassonetto), bottiglie di birra e di vino e chi ne ha più ne metta tutto mischiato insieme.
Nel "signorile" Prati

Va bene l'acquisto di nuovi cassonetti, ma l'educazione ambientale e civica dei cittadini sta a carissimo amico.
Corsi di informazione e di aggiornamento nei municipi per i cittadini e perchè no investire su informazioni porta a porta per gli utenti "disordinati".
I controlli degli addetti ai lavori per dare le istruzioni per l'uso devono essere serratissimi ed è necessario, una volta istruiti ai cittadini, pensare a sanzioni pecuniarie per dissuadere chiunque a comportarsi in maniere indifferente ed incosciente (incivile?)

Soldi ben spesi per acquistare i nuovi cassonetti ma è necessario, anzi indispensabile, un giro di vite.
Con le buone o con le cattive AMA deve essere presente sul territorio per i controlli e i cittadini, con le buone o con le cattive, devono imparare a comportarsi in maniera civile!!!
Il lavoro è lungo e AMA deve investire anche economicamente sulla comunicazione capillare ai cittadini senza la quale anche i nuovi cassonetti saranno, comunque un costo, e traboccanti di qualsiasi tipo di rifiuti.
AMA DATTI DA FARE!!! 
I NUOVI CASSONETTI NON SONO SUFFICIENTI A RISOLVERE IL PROBLEMA. SENZA UN PROGETTO COORDINATO.  SONO UNA SPESA INUTILE.

ROMA HA PERSO IL SUO DECORO

PS: I cittadini sono convinti che sia inutile affannarsi a fare la raccolta differenziata "tanto va a finire tutto assieme". AMA deve sgomberare il campo da questi pregiudizi e disinformazione che impediscono, di fatto, un comportamento virtuoso dei cittadini che, dispiace dirlo, non si fidano dell'operato delle municipalizzate.

DUE APPUNTAMENTI PER IL FINE SETTIMANA AL PARCO DELL'APPIA ANTICA

Sabato 9 e Domenica 10 Aprile. Scampagnate nell’Agro Romano

Sant’Urbano alla Caffarella

Apertura speciale della chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella. Prima delle tre visite straordinarie di Italia Nostra nella Valle della Caffarella; visiteremo in particolare il Pago Triopio, complesso monumentale realizzato dal celebre intellettuale ateniese Erode Attico, precettore degli imperatori Marco Aurelio e Lucio Vero.
Sabato 9 Aprile, ore 12
Appuntamento in Vicolo di Sant’Urbano, angolo Via Appia Pignatelli
Per Informazioni: info@appiaonline.it
I Luoghi di Antonio Cederna

Passeggiata nella storia dell’Appia Antica, alla scoperta dei suoi personaggi. La nascita del Parco Regionale, la sua storia, le battaglie di Antonio Cederna, per la salvaguardia di questo straordinario patrimonio naturale e culturale.
Domenica 10 Aprile, ore 10

Appuntamento in via Appia Antica 42

lunedì 4 aprile 2016

QUANDO VALE LA PENA DI INFRANGERE LE ABITUDINI


per visualizzare servizio clicca qui http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-856975b1-ccff-4bd4-ab38-a8b3c289c9b6-tg2.html


Italia Nostra Roma ha sempre sostenuto di non utilizzare Villa Borghese per manifestazioni.
Ma c'è sempre l'eccezione che conferma la regola.
La giornata mondiale sull'autismo organizzata dall'Associazione "L'emozione non ha voce" Onlus è stata bella, delicata ed emozionante.
I ragazzi autistici a cavallo a Piazza di Siena, il ballo in costume d'epoca e l'uso della Villa, per sensibilizzare tutti noi sul problema dell'autismo e sulle difficoltà delle famiglie, ci sembra, questa volta si, un uso giusto e sensibile della Villa storica.
Italia Nostra Roma e tutti noi che siamo impegnati in questo blog hanno imparato di più dall'intervista fatta alla mamma e al papà di Daniel, sulla vita difficile con un bimbo autistiche che da tutti gli anni di Concorso Ippico Internazionale, i sei giorni di compleanno di Renato Zero o il Fifa Fan Festival che, fatto mondano a parte, non ci hanno insegnato proprio nulla, anzi hanno provocato solo danni alla Villa. come si vede dalle immagini di seguito.



FORZA DANIEL SIAMO TUTTI CON TE!!!!!!!   

venerdì 1 aprile 2016

ALMENO UN SOPRALLUOGO!!!!!!

A via del Muro Torto, direzione Porta Pinciana, da Piazzale Flaminio il muro di contenimento, addossato al muraglione del Pincio, da segnali di lesione provocati da una pianta cresciuta storta le cui radici premono e hanno sconnesso i blocchetti di tufo.
Segnalato, un mese fa, da Italia Nostra Roma niente di fatto. Se il muro dovesse cedere, cadrebbe nel passaggio pedonale e sulla sede stradale.
Non si può ignorare la più lontana ipotesi di cedimento.
Italia Nostra Roma, anche oggi, ha chiesto un intervento ai Vigili Urbani e ai  Vigili del Fuoco.
Che cosa aspetta la Pubblica Amministrazione?

mercoledì 23 marzo 2016

LA CENA INFINITA CON IL CONVITATO DI PIETRA

Questa volta facciamo una botta di conti.
L'autostrada Salerno-Reggio Calabria,
considerata il lavoro pubblico a velocità di lumaca e uno scandalo nazionale, è  iniziata nel 1964, sono state completati 475 Km con una media di 9 Km l'anno.
La Metro C
inizia nel 2007, sono stati completati e consegnati  17,9 Km, dei quali parecchi fuori terra, con la media vergognosa di 2,2375 Km anno.

La Metro C vince il triste primato di opera pubblica più lenta d'Italia.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ne prenda atto e ne prenda atto anche il Ministro Graziano Del Rio, non possono più far finta di nulla.
Numeri negativi  che dovrebbero far riflettere sul fallimento, ormai conclamato, della Metro C.
La Corte dei Conti Lazio, nel rapporto annuale di qualche giorno fa, da una visione drammatica delle illegittimità e forzature, dei pagamenti folli, delle irregolarità negli appalti e dei rischi per il patrimonio culturale.


Raffaele Cantone, Presidente dell'Anti Corruzione, rafforza e rinforza i dati estendendo la corruttela anche ad altri settori dell'Amministrazione Capitolina, equiparando, in buona sostanza, i comportamenti delle Amministrazioni di destra a quelli di sinistra, un filo mai interrotto, che deve essere spezzato, del malaffare. 
DEPRIMENTE!!!!
I candidati alla poltrona di Sindaco di Roma Capitale cosa dicono su questo argomento? 
                               NULLA









(ci scusiamo se per caso qualcun altro nel frattempo si è candidato)
La Metro C, è un' opera sbagliata e vecchia sin dalla nascita, con una gara vinta con la vecchia tecnologia del ferro, quando, in quegli anni, persino a Singapore si progettava già la metro leggera. La Metro C è sostanzialmente ferma, nel silenzio della politica.
Italia Nostra Roma, fin dall'aggiudicazione della gara (Vianini & Co.) aveva denunciato la follia di quell'opera pubblica con tecnologie vecchie ed obsolete. Risultato, fu attaccata ai fianchi da una Associazione "ambientalista" con l'accusa di "non volere il moderno". A ciascuno il suo.
Una emorragia di denaro speso senza fine a colpi di deroghe, compromessi, irregolarità e sanatorie, nonché rischi per il nostro patrimonio architettonico ed archeologico. 
A tutto ciò è ferocemente contraria 
Italia Nostra Roma 
e non alla metropolitana
Il convitato di pietra presiede ancora il convivio "grasso" che ancora nessuno intende sparecchiare.
Ancora una volta: fermatevi a San Giovanni ed abbiate il coraggio e la decenza di cambiare strada. 

Share

Twitter Facebook Digg Stumbleupon Favorites More